Il Tirreno

Versilia

La critica 

«Il centro e i giovani poco considerati»

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Seravezza. Michele Brio responsabile giovani Lega versilia storica interviene sulla mancanza di luoghi di aggregazione per i ragazzi. «Vi chiedete come mai i giovani preferiscono un certo posto, una certa località, rispetto ad un'altra? A chi interessa ciò di cui necessitano i giovani per poter vivere i loro anni migliori? In un paese che è “vecchio” di prospettive, di programmi, di intenzioni, dove non si guarda oltre la quotidianità sommessa. Il sabato sera, che è il momento di aggregazione di convivialità di contatto umano per le nuove generazioni, si deve confrontare con un centro storico spento e vuoto, senza attrattive, che porta inevitabilmente alla mancanza di giovani che migrano verso altri centri. I giovani sono sempre legati naturalmente al proprio territorio, che di conseguenza diventa il loro punto di ritrovo. Seravezza purtroppo non è uno di quei luoghi, e questo deriva anche da un’amministrazione che non ha guardato al futuro del paese, ma ha puntato alla mera sopravvivenza del comune» è quanto afferma Brio. «Il centro storico possiede posti che potrebbero essere sfruttati al massimo, ma così non viene fatto. Solo in poche occasioni la piazza Carducci prende vita grazie a quelle manifestazioni artistico-culinarie che vengono organizzate dal Comune. Crediamo che sia doveroso amplificare ed organizzare eventi programmati, fiere, sagre, e valorizzare feste locali e storiche come San Lorenzo». —

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