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Campeggiano alla Lecciona: multati dai guardiaparco

D.F.
Campeggiano alla Lecciona: multati dai guardiaparco

Cinque le sanzioni da 100 euro nella giornata di domenica  Legambiente e Amici della terra: «Tende e falò sono vietati e non si possono più tollerare»

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viareggio. Cinque multe da 100 euro ciascuna ad altrettanti “campeggiatori” abusivi all’interno della Riserva naturale della Lecciona. A entrare in azione, domenica scorsa, sono state le guardie del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli che, su disposizione del nei presidente Lorenzo Bani, nei precedenti fine settimana si erano mossi nello stesso modo anche nella Tenuta di San Rossore e al Gombo. Un intervento, quello del Parco, che trova il consenso di Legambiente e “Amici della terra”: «Abbiamo avuto notizia che domenica scorsa sono stati scoperti e sanzionati diversi campeggiatori abusivi che si erano accampati alla Lecciona e a Torre del Lago», scrivono i presidenti delle due associazione, Letizia Debetto e Jacopo Simonetta. I quali proseguono: «Ci auguriamo che questo possa servire da monito a futuri potenziali trasgressori: tende e falò sono vietati e certi comportamenti non possono più essere messi in atto impunemente. Auspichiamo che gli organi di vigilanza di Comune, Parco, Capitaneria, carabinieri forestali costituiscano una task force, attiva e coordinata, per tutelare in modo il più efficace possibile il nostro territorio più prezioso».

Ciò detto le due associazioni richiamano l’attenzione di tutti «sullo stato di incuria che quotidianamente si manifesta nella Riserva naturale della Lecciona. In estate si intensifica la frequentazione della spiaggia e di conseguenza sarebbe necessaria una maggiore consapevolezza della fragilità del luogo da parte dei fruitori, che la considerano una semplice spiaggia libera e si comportano spesso in maniera non consona anche a contesti meno pregiati». Debetto e Simonetta elencano: «Abbandonano i rifiuti, lasciano liberi i cani, accendono falò notturni, utilizzano le passerelle pedonali di accesso alla spiaggia (necessarie ad impedire il calpestio della duna) come una pista ciclabile, allestiscono accampamenti per la notte. Il problema è aggravato dalla scarsa presenza di cartelli ammonitori e di controlli da parte degli organi di vigilanza degli Enti preposti al controllo del territorio, più volte da noi sollecitati alla maggiore presenza». —

D.F.

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