La manifestazione
Feste in villa con musica e fuochi: «È il caos»
La versione collinare della movida estiva fa arrabbiare i residenti di Capriglia: ma almeno in un caso era tutto autorizzato
Luca Basile
pietrasanta. Non sono fuochi d’artificio un po’ improvvisati, ma veri e propri spettacoli pirotecnici quelli che si accompagnano sempre più spesso, ad epilogo serata, alle feste nelle ville private che si affacciano sulla collina pietrasantina.
È accaduto sabato scorso, si è ripetuto il giorno successivo, ma bagliori, botti e cascate di luci cadenti, in realtà, fanno sempre più spesso da cornice a questa estate anomala aggrovigliata alle restrizioni imposte dal Covid. Lo “spettacolone” allestito tre notti fa, in una proprietà privata a Capriglia, ha però innescato malumori fra i vicini, punti di domanda alla polizia municipale e ancora non poche polemiche. «È estate, ci sono i divieti per ogni minimo falò e qui si fanno botti da paura a due passi dai boschi», il mantra di chi reclama spiegazioni. «L’evento di sabato 31 luglio, a Capriglia, era stato regolarmente autorizzato dallo Sportello unico del Comune, previo parere favorevole espresso dalla Prefettura di Lucca», è la replica, lapidaria, che arriva dal Comando vigili. Funziona così: il privato in questione presenta regolare domanda per l’organizzazione dello spettacolo pirotecnico, una commissione provinciale, ad hoc, valuta tutte le documentazioni tenendo ovviamente conto dei potenziali rischi e notificando tutta una serie di prescrizioni: se il parere, alla fine, è favorevole, lo Sportello unico ne prende atto, fa a sua volta le proprie valutazioni e poi come nel caso della festa in terra di Capriglia – organizzata in una villa di una famiglia francese – timbra il via libera. In sostanza: permessi, rispetto norme anti-incendio, sicurezza e quant’altro tutto regolare. Tanto che, sul posto, era presente, come normativa, impone, anche un mezzo dei vigili del fuoco. Ma se sabato sera tutto era stato, come detto, autorizzato – sull’opportunità, poi, si può ovviamente discutere – non c’è invece notizia, al momento, sull’altro spettacolo pirotecnico andato in scena, sempre sullo sfondo di una villa, pare in zona Città Giardino e dintorni, domenica notte e visibile da tutta la piana o quasi. E allora, forse, sarebbe il caso di approfondire e capire se qualcuno, in questo caso, abbia fatto il furbo o meno.
«La verità è che, anche sabato notte, a Capriglia, la festa è andata avanti ben oltre la mezzanotte con la musica alta – è il messaggio che arriva da alcuni residenti di zona – Ma poi permettere i fuochi d’artificio in una casa, nelle immediate vicinanze di boschi, giardini e altre abitazioni, in un periodo di calura e temperature alte come in questo periodo, non è pericoloso?». Anche se c’è chi, soprattutto sui social, obietta che in fondo si è trattato di pochi minuti e di uno splendido spettacolo all’altezza «dei fuochi di Sant’Ermete». Insomma, tolleranza. Anche se la tolleranza, ad onor del vero, è più facile manifestarla se ti ritrovi a qualche km di distanza dai fuochi e non hai il tuo cane spaventato a tal punto dai botti, come purtroppo è capitato, tanto da scappare, con il cuore a mille, dai rituali festaioli ostentati di questo scorcio d’estate. —
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