Il dolore
Calci e pugni per punire due adolescenti, le indagini
Viareggio. Vanno avanti le indagini della polizia per trovare i responsabili dell’aggressione a scopo di rapina ai danni di due adolescenti viareggini di 15 e 16 anni poi costretti a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. E partono proprio dal racconto dei due ragazzi le prima indagini del commissariato che dalla fine del lockdown per il Covid-19 è stato più volte costretto a lavorare a casi di risse e tafferugli scatenati da giovani a volte in preda ai fumi dell’alcol. I due giovani picchiati (si ipotizza una vera e propria spedizione punitiva) hanno denunciato di essere stati rapinato di uno scooter da un branco di giovani. Ancora una volta Viareggio si è trovata a fare i conti con minorenni a rischio, che girano per la strada armati di tirapugni, catene e coltelli come se fosse la cosa più normale del mondo.
Per piazza D’Azeglio, dove è avvenuta l’aggressione all’alba di domenica, una triste conferma. Quella di una piazza che sempre più spesso diventa terreno di scontro delle baby gang, oltre che un luogo di ritrovo per migranti che stazionano tutto il giorno ai giardinetti.
Rapine, aggressioni, risse spesso con minori coinvolti si sono verificate negli ultimi tempi in Versilia.
La lista di episodi dettati dal malessere giovanile sul litorale si sta facendo lunga e la popolazione comincia a percepire il fenomeno con crescente disagio.
Tra il 30 e il 31 luglio, la notte, a Camaiore un ventenne ha rotto il setto nasale ad un 16enne, che ha avuto circa trenta giorni di prognosi: non uno screzio per fatti banali come pareva all'inizio ma, indagano i carabinieri, sarebbe stato il rifiuto a dare soldi a scatenare la violenza e ora l'aggressore, che è riuscito a fuggire, rischia di essere indagato per i reati di rapina e lesioni personali . —
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