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Versilia

dopo l’ordinanza di murzi 

Turisti e commercianti: giusto fermare il caos in spiaggia

T.B.G
Turisti e commercianti: giusto fermare il caos in spiaggia

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forte dei marmi. La voce dei turisti di Forte dei Marmi si unisce a quella dell’Associazione commercianti. L’ordinanza del sindaco Bruno Murzi, che ha messo un freno alle feste nei bagni, a spettacoli e buffet, consentendo soltanto (ad agosto) le cene con ospiti seduti e distanziati, va nella direzione giusta. Lo pensano praticamente tutti, anche i titolari della attività commerciali.

Anche se non manca chi ammette che così viene meno il divertimento, soprattutto per i giovani, «ma per una causa giusta». Alessandra Negri, di Firenze, è una turista habitué di Forte, da quando è nata. Cosa ne pensi dell’ordinanza del sindaco Bruno Murzi? «Ha fatto bene, ci sono troppi assembramenti sulla spiaggia e all’area aperta», dice dalla sua bicicletta. Stava andando al mare ma si è fermata un attimo per rispondere alle domande de Il Tirreno. «Poi a settembre o ottobre se continua così cosa succederà? Fra l’altro riapre anche la scuola e io ho un bambino. Qui a Forte comunque c’è il modo per svagarsi la sera. La situazione è questa, quindi ci vogliono più attenzioni, come stanno chiedendo in tutto il mondo». Nei giorni scorsi era stato il titolare del Caffè Roma, Massimo Ratti, fra i primi a fare una considerazione velata sui party e le feste nei bagni di Forte. «Il Forte l’ha fatto bello la natura, ed i nostri nonni hanno finito l’opera, dando regole urbanistiche e commerciali risultate vincenti. Manteniamolo come ce l’hanno lasciato. Chi investe da noi s’adatti alle nostre tradizioni». Insomma, come dire: il problema non sussiste, perché di quelle feste lussuose sulla spiaggia la cittadina vip della Versilia potrebbe farne anche a meno. Un altro turista molto affezionato è Matteo Gavazzi, di Milano. Anche lui ogni estate, da quando è piccolo, viene in vacanza qui. «Da turista mi dispiace sapere che i bagni dovranno subire queste restrizioni – spiega - ma il problema c’è e quindi bisogna rispettare le regole. Meglio la cena tranquilla che avere parenti o amici malati, o ammalarsi addirittura». Si unisce al coro di approvazione per l’atto del sindaco anche Carla Saltini, neo titolare della pizzeria da Valè. «Bisogna lavorare e rimanere aperti, ma tanti non hanno il rispetto delle disposizioni. Qui ad esempio è un continuo di ragazzi che entrano senza mascherina, e quindi ci siamo messi a vendere le mascherine. Spiace a tutti non poter fare la festa di compleanno, ad esempio, ma se (come ci dicono) i contagi stanno risalendo, per evitare che ci costringano a chiudere tutti è bene agire nella massima sicurezza». Che c’è una pandemia in corso lo ricorda Francesca Araldi, di Parma. «Se per diminuire i rischi di contagio ci chiedono di fare questo, lo dobbiamo accettare». C’è anche un’insegnante fra le turiste. E’ Barbara Reverberi, anche lei di Parma. «A scuola insegno ai miei alunni che per vincere bisogna continuare a rispettare le regole – dice – I giovani certo ne soffrono più di noi di una certa età che possiamo farne a meno. I ragazzi insomma, ma finché non siamo fuori da questo periodo bisogna cercare di stare ligi alle regole che ci impongono». —



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