Attenzione
Sea perde la causa contro Camaiore
Niente maxirisarcimento per il passaggio a Ersu e condanna a rifondere 15mila euro di spese legali
viareggio. Sea Ambiente non riceverà dal Comune di Camaiore i quattro milioni di danni richiesti per l’interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti. Anzi, sarà proprio l’azienda che al tempo era guidata da Fabrizio Miracolo, a dover pagare all’amministrazione di Alessandro Del Dotto 15mila euro di spese legali. Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Lucca Giacomo Lucente, nella sentenza sul contenzioso che ormai va avanti da diversi anni.
La causa era arrivata nelle aule del Galli Tassi a Lucca dopo che il giudice amministrativo aveva dichiarato la propria carenza di giurisdizione.
Secondo Sea, il Comune di Camaiore non aveva diritto di recedere in maniera unilaterale dal contratto firmato nel 2006 con Sea (azienda della quale al tempo era socia insieme al Comune di Viareggio): dal 30 settembre 2019, infatti, i rifiuti a Camaiore vengono ritirati e trattati da Ersu. Per Sea, invece, l’affidamento doveva andare avanti fino all’operatività di Retiambiente, la nuova società di ambito alla quale sia Viareggio sia Camaiore hanno affidato nel 2017 le proprie azioni di Sea.
E proprio questo passaggio di ormai oltre quattro anni fa è quello centrale nella sentenza del giudice Lucente. Secondo il magistrato civile, infatti, proprio il conferimento delle azioni di Sea Ambiente ha fatto venir meno il contratto del 2006 con il Comune di Camaiore. Da quel momento, in sostanza, l’amministrazione aveva facoltà di scegliere l’azienda dei rifiuti. Cosa che avviene, dapprima in maniera provvisoria con il consiglio comunale che a marzo 2017 dà l’incarico a Sea in attesa o del gestore unico di ambito o di una nuova gara pubblica. «Sea, pertanto – scrive il giudice in sentenza – ha consapevolmente accettato di continuare a svolgere il servizio temporaneamente e condizionatamente».
A fine dicembre del 2018, poi, venuta meno la possibilità di un ulteriore accordo co Sea, il Comune decide di affidarsi a Ersu in via temporanea, in attesa del gestore unico, a partire dal 1° maggio successivo. In realtà alla fine Ersu comincia la raccolta a Camaiore a ottobre 2019 , dopo che la giustizia amministrativa, a più riprese, ha certificato la validità dell’affidamento. Il giudice ha avuto parole dure, nella sentenza, anche nei confronti di Retiambiente: «La vicenda – scrive Lucente – ha aspetti paradossali, in quanto le due società (Sea ambiente ed Ersu, ndr) hanno entrambe come socio unico Retiambiente, che dopo aver autorizzato o quantomeno consentito a una sua partecipata totalitaria (Ersu, ndr) di assumere il servizio di gestione dei rifiuti solidi di Camaiore, ha autorizzato o quantomeno non ha impedito all’altra sua partecipata totalitaria che svolgeva precedentemente lo stesso servizio (cioè Sea, ndr) di proporre ricorso al Tar e successivamente di proporre questo giudizio nei confronti del Comune di Camaiore». Insomma, sembra sostenere il giudice, non soltanto la mano destra non sa quello che fa la sinistra, ma anzi i due arti si prendono a pugni.
Aspettando un (probabile) ricorso in Appello, il Tribunale ha deciso di condannare Sea al rimborso delle spese legali del Comune di Camaiore, quantificate in 15mila euro che però, sommati ad altre varie voci, vanno oltre i 20mila. —
L.C.
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