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La demolizione del cavalcavia rischia di slittare ancora

Tiziano Baldi Galleni
La demolizione del cavalcavia rischia di slittare ancora

I soldi per realizzare l’infrastruttura ci sono. Ma da lì passa la conduttura  del gas metano che serve migliaia di versiliesi. Il cantiere forse entro l’anno

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Seravezza. Il ministero delle infrastrutture ha firmato il decreto: ora la Provincia di Lucca ha ufficialmente in cassa i 5 milioni di euro per ricostruire – quasi totalmente per nuovo – il cavalcavia di Querceta. Nelle settimane precedenti però è emerso un problema: dal quel ponte passa la conduttura del gas metano che serve buona parte dei residenti della Versilia al di sopra della ferrovia. Quindi prima di demolire il cavalcavia, la società Centria (che gestisce il servizio di distribuzione metano della Lucchesia) dovrà realizzare un allaccio alternativo. Una soluzione è già stata trovata ma non sarà di semplice attuazione. La Provincia ha comunque garantito che tutto ciò non comporterà ritardi, e i lavori inizieranno entro la fine dell’anno come annunciato dal presidente Luca Menesini ad aprile. I problemi sono di due entità: tempistici e di viabilità. Sulla tempistica la Provincia di Lucca ha spiegato che «i lavori al nuovo allaccio saranno coordinati con l’intervento al ponte di Querceta, e non creeranno ritardi né problemi alla costruzione dell’infrastruttura. Sono state infatti individuate le soluzioni migliori per la conduttura del gas senza che si procurino disagi ai cittadini. Nella conferenza dei servizi preliminare la società del gas (Centria ndr) ha spiegato che farà una conduttura in una zona adiacente che si riallaccerà a quella che esiste al di sopra della ferrovia». Questo per due motivi: primo perché il tubo del gas non potrà passare di nuovo sopra la ferrovia per una questione di sicurezza; secondo perché l'allaccio ci dovrò essere prima che il ponte venga demolito, così da non lasciare senza metano migliaia di cittadini. Con molta probabilità Centrai sfrutterà una conduttura che arriva (al di sopra delle rotaie) fino a Pozzi, in via Prati dove c’era il vecchio passaggio a livello. Da lì poi dovrà creare l’allaccio (costo stimato di 300mila euro), passando per via Martiri di Sant’Anna, fino a Marzocchino al di sopra del cavalcavia. Un lavoro non semplice considerando che con i lavori al ponte di Querceta, che verrà chiuso per diversi mesi, quell’arteria che passa dal centro di Pozzi diventerà fondamentale per la viabilità. La Provincia però è sicura di poter gestire l'intoppo senza slittamenti dei lavori di demolizione e ricostruzione. «Nei giorni scorsi è stato firmato il decreto ministeriale che assegna i fondi alla Provincia di Lucca per il ponte di Querceta, così ora si può aprire la conferenza dei servizi, quindi l’iter progettuale, poi la gara di appalto e la consegna dei lavori». Sono 5 milioni i soldi assegnati per l'infrastruttura di Seravezza, che dal 2017 è sottoposta a tre limitazioni: divieto di passaggio ai mezzi con massa superiore alle 50 tonnellate, e a quelli con massa per asse superiore alle 20t, limite di velocità di 30 chilometri orari e restringimento carreggiata.

La nuova opera sarà larga 9,50 metri, avrà un nuovo impalcato in acciaio, cinque campate di una lunghezza di 95 metri, sostenute dai quattro sostegni esistenti. —

Tiziano Baldi Galleni

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