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Piazzone, tre anni per ristrutturarlo

Donatella Francesconi
Piazzone, tre anni per ristrutturarlo

Questi i tempi del progetto presentato dal privato che si è aggiudicato la gara bandita dal Comune

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Donatella Francesconi

viareggio. Ristrutturazione del mercato di piazza Cavour, cuore commerciale della città, al centro delle domande che commercianti della zona e cittadini si fanno in attesa che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro fissi un nuovo incontro con i concessionari rimasti al Piazzone, dopo aver fatto saltare all’ultimo minuto quello fissato dallo stesso Comune nelle scorse settimane. Qualcosa però trapela, grazie all’accesso agli atti fatto dal consigliere comunale di minoranza, Luigi Troiso (lista Civica.Mente), che spiega: «Una richiesta che ho fatto nell’interesse della massima chiarezza per tutti sull’intervento di recupero che l’amministrazione comunale ha affidato a un privato mediante lo strumento del project financing».

Dal progetto presentato all’amministrazione comunale dalla società che si è aggiudicata l’intervento (Genimm, società del Gruppo Ipersoap con la Cooperativa muratori e sterratori di Montecatini). si apprende che il costo totale previsto per la ristrutturazione degli edifici e delle aree ammonta a oltre sette milioni, comprensivi di «circa 655mila per le spese di progetto e per i servizi accessori». Una stima dei costi di ristrutturazione che, si legge, «appare prudenziale ma coerente con la situazione di mercato e con il livello preliminare della progettazione».

Per quanto riguarda la durata dei lavori in senso stretto, suddivisa in tre fasi, «è prevista in 18 mesi». Periodo al quale – continua il progetto – «vanno aggiunti 12 mesi per l’ottenimento dei permessi, oltre sei mesi per possibili imprevisti. La durata complessiva attesa per il completamento dei lavori è di tre anni».

Durante tutto questo periodo, così la previsione progettuale, «il mercato sarà parzialmente aperto. Le attività si trasferiranno nei nuovi locali progressivamente, seguendo lo stato di avanzamento dei lavori».

Nelle carte cui Troiso ha avuto acceso (è un diritto di ogni consigliere comunale, ma anche dei cittadini) anche il dettaglio dell’investimento totale pari a sette milioni e 144.880 euro e così suddiviso: Demolizioni e smontaggi ,100mila; allaccio sottoservizi ,100mila; Sistema recupero acque piovane, 150mila; Attrezzature per gestione rifiuti, 100mila; Sistemazione verde, 35mila euro; Pavimentazioni, 650mila; lavori via Zanardelli,25mila; Arredo urbano, 350mila; Realizzazione dei nuovi chioschi, 900mila euro; Ristrutturazione delle logge, tre milioni e 700mila euro; Sistemazioni attività temporanee, 100mila; Riqualificazione parcheggio, 90mila; Oneri di cantiere e sicurezza 18mila euro; Professionisti, 646.880 euro; Pubblicità iniziale, 9mila.

Nel tenere conto dei tempi necessari a realizzare l’opera, è importante tenere conto di quanto scrive l’ufficio tecnico comunale nella nota del 20 aprile 2020: «Si fa presente che la proposta, ricadendo l’immobile in zona di vincolo ambientale paesaggistico è soggetta alle specifiche disposizioni di tutela contenute nel Codice dei beni culturali. Pertanto il progetto, oltre che rispettare le direttive del Pit-Ppr, dovrà essere sottoposto all’esame della competente Soprintendenza per l’ottenimento della autorizzazione finale di competenza». —

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