Sicurezza
La Croce Verde annulla il Tuffo della solidarietà «Ma altrove c’è di tutto»
L’associazione decide di disdire l’iniziativa per il Covid «Però che si fa per gli assembramenti a Torre del Lago?»
Donatella Francesconi
viareggio. Una scelta «di responsabilità», da parte della Croce Verde e di Aldo Angeli, presidente della società sportiva “Escape Tuscany Triathlon”, come spiega la presidente della associazione di volontariato, Carla Vivoli, nell’annunciare che il tuffo d’estate, previsto sulla spiaggia di piazza Mazzini per il 7 agosto, è stato annullato. L’iniziativa avrebbe raccolto fondi, attraverso la vendita delle magliette per il tuffo, a sostegno del Centro sportivo della Croce Verde al Marco Polo e di tutti i giovanissimi che lo frequentano quotidianamente. Centro sportivo – ricorda Vivoli – «che è impianto sportivo pubblico, di proprietà del Comune di Viareggio e dunque di tutti i suoi cittadini».
Alla decisione si è arrivati nel confronto con l’amministrazione comunale sui dati del contagio da Covid-19 che è ripreso in una estate difficile. Ma la domanda è inevitabile: è il basket in Passeggiata? E l’arrivo della corsa ciclista Firenze-Viareggio il prossimo 15 agosto, in piazza Mazzini? E la Marina di Torre del Lago “assembrata” di giovani che ballano ogni fine settimana? «Quello che faranno gli altri», la risposta di Vivoli è chiara e netta, «è un problema degli Enti preposti a controllare. Noi ringraziamo il Comune per i dati che ci ha fornito in queste settimane relativamente al contagio».
Al di là del tuffo estivo – e comunque il 7 agosto le magliette saranno in vendita alla sede della Croce Verde su viale Europa, in Darsena – Angeli punta il dito sulla situazione dello sport a Viareggio, forte della esperienza fatta in undici anni di attività: «La città ha bisogno di eventi importanti, eventi belli organizzati da professionisti. E mi dispiace che con l’amministrazione non ci possa essere, su questo, un dialogo, un ascoltare». L’associazione di Angeli non ha aderito alla neonati Consulta dello sport: «Hanno obbligato le società a chiedere di aderire, invece di inviarle a farlo. In un momento in cui lo sport viareggino vive momenti drammatici». E basti pensare allo stadio dei Pini e alla ex piscina comunale ormai chiusi da anni per capire che un confronto vero sullo sport in città è più che mai urgente. —
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