Sicurezza
Strisce pedonali sbiadite o cancellate: pericolo costante
La protesta dei cittadini che con le foto segnalano la scarsa manutenzione Attraversamento rischioso vicino a chiese, scuole, asili, uffici pubblici e incroci
Donatella Francesconi
viareggio. È un “gioco” pericoloso quello che i pedoni affrontano ogni giorno a Viareggio, e al quale si potrebbe dar nome “indovina le strisce”. Gli attraversamenti pedonali sono oggetti sconosciuti in gran parte della città, anche nei punti più frequentati, come sottolineano i cittadini che al Tirreno segnalano il pericolo che si corre vicino a chiese, scuole, asili, Centro per l’impiego (in Darsena) e per gran parte del centro città, perfino in corrispondenza con i semafori. La manutenzione della segnaletica, sia orizzontale che verticale, spetta a Mover – società della sosta pubblico-privata (Comune-Impresa Del Pistoia) presieduta da Eugenio Vassalle – che ogni anno deve effettuare due milioni di lavori stradali, segnaletica compresa, per il Comune e su indicazione degli uffici dello stesso Ente pubblico. La stessa Mover nel cui Bilancio sociale 2014-2019 si legge: «Tutti i lavori, sia quelli di manutenzioni su strade e marciapiedi che quelli sulla segnaletica orizzontale e verticale, sono verificati e rendicontati mensilmente al Comune». Il quale, dunque, dovrebbe avere sottomano un aggiornamento costante dello stato delle strade. Anche considerando che nei cinque anni presi a riferimento la cifra spesa per lavori su strade, marciapiedi e segnaletica ammonta a dieci milioni e 393.942 euro.
E se per i pedoni il Codice della strada fa obbligo di utilizzo delle strisce, la stessa norma dispone che gli enti proprietari delle strade «allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione provvedono alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, al controllo tecnico dell’efficienza delle strade, alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta». —
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