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L’Anpi di Massarosa: la nostra sede svuotata mentre non c’eravamo
massarosa. Tutto il materiale dell’Anpi Massarosa è stato messo negli scatoloni e trasferito in soffitta all’insaputa dell’associazione. Questo è accaduto nei mesi della pandemia quando l’associazione dei partigiani, di fatto, non è potuta entrare in sede. A denunciare l’accaduto è proprio un post che se la prende con l’amministrazione Coluccini.
«Oggi la sede dell’Anpi a Villa Gori si presentava così – fa sapere Niccolò Martinelli – dentro non c’era niente. Non mettevamo piede nella stanza dall’inizio della pandemia, in quanto il Comune non dava il permesso di farlo, e oggi siamo andati per depositare una mostra che avevamo esposto alla Festa di LiberAzione Massarosa– Però i cimeli dell’associazione in questo anno e mezzo, magicamente si sono trasferiti nella soffitta del centro civico, senza che nessuno ci avvesse avvertito. E così è scomparso il ritratto della partigiana Didala Ghilarducci, il gagliardetto delle truppe brasiliane, la bandiera cerimoniale, i libri e le riviste. Tutte cose ritrovate in soffitta. Ma la domanda di chi le abbia prese senza autorizzazione resta lo stesso. Mia opinione: chi amministrava il comune avrebbe dovuto fare un uso meno “allegro” delle chiavi di villa Gori». —
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