Sicurezza
Entro due mesi il progetto per restaurare l’ex Arlecchino
La proposta arriverà nel prossimo consiglio comunale L’incarico di progettazione sarà affidato alla Pluriservizi
Cesare Bonifazi
Lido di camaiore. Recupero in vista per lo stabile dell’ex Arlecchino, la porta d’ingresso della parte sud della Versilia. Un luogo che da tempo è stato abbandonato e sul quale da anni sono apposti dei maxi cartelloni per coprire lo scempio. La proposta arriva direttamente al prossimo consiglio comunale dove, nella sera del 2 agosto, arriverà la proposta della giunta di “recupero funzionale tramite la società in house Pluriservizi” con “l’individuazione delle destinazioni d’uso” . Si tratta tuttavia ancora di un atto propedeutico, infatti la giunta presenterà all’assemblea un atto di indirizzo. Questo permetterà tuttavia di dare inizio alle procedure per la progettazione: secondo le volontà dell’amministrazione entro ottobre già dovrebbe esserci il primo progetto che ovviamente dovrà essere messo a bando. Già nei mesi scorsi c’erano stati incontri tra il sindaco Alessandro Del Dotto e la dirigenza della Pluriservizi in cui si parlava di «un polo attrattivo nel settore turistico-sportivo, che possa diventare un punto di riferimento per Lido». . Nel caso lo studio di fattibilità non possa essere sostenuto dalla Pluriservizi, l’amministrazione provvederà al pagamento per poterlo utilizzare, sviluppando una progettazione definitiva, nell’ambito dei futuri fondi del Recovery Plan o di altre formule di partenariato pubblico privato.
I contenuti e la definizione degli usi dell’ Arlecchino saranno oggetto di un parallelo percorso partecipativo di ampio raggio che coinvolgerà le categorie economiche – e cioè albergatori, balneari e commercianti – il mondo dello sport e del tempo libero e, infine, la comunità dei residenti con le assemblee di zona, con strumenti compatibili con l’epoca dell’emergenza sanitaria.
Quell’immobile nacque come ristorante Bertacca, poi diventò albergo Arlecchino. Venne infine acquistato dal Comune e iniziarono gli anni delle terrazza Martini dove venivano organizzati appuntamenti e serate. Negli ultimi anni, mentre al piano terra l’ Arlecchino continuava a essere cuore della vita lidese, il primo era diventato inagibile per via di infiltrazioni d’acqua dal tetto. Adesso la sua riqualificazione potrebbe comportare una demolizione.
«Avevamo fatto un primo passaggio per il recupero tramite il concorso d’idee che però si è arenato - spiega il primo cittadino - adesso sentiamo di aver intrapreso la strada giusta per la ristrutturazione definitiva e saremo in grado di restituire quell’immobile alla collettività». —
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