La protesta
Debiti fuori bilancio, l’assessore: «Gara Nexive fatta da Anci»
viareggio. Oltre cinquemila euro di debiti fuori bilancio (5.540 ) derivanti dalle sentenze delle commissioni tributarie provinciali relative ai ricorsi presentati dai cittadini per contestare le notifiche attraverso la società privata Nexive. Sei sentenze e relative notifiche nulle, ha sottolineato il consigliere comunale Tiziano Nicoletti (lista “Bonaceto sindaco”), relative agli anni 2015 e 2016: «Perché fino all’undici settembre 2017», aggiunge il consigliere, «la normativa vigente non permetteva di notificate atti giudiziari, e quindi anche tributari, mediante un servizio di posta privata». ICare, società che per anni ha gestito il servizio di riscossione tributi senza esserne titolata come stabilito da decine di sentenze delle commissioni tributarie, ha inoltre un contenzioso legale aperto con la stessa Nexive per i ritardi delle notifiche inviate nel 2017, come ricordato dallo stesso Nicoletti. Per un danno contestato alla società privata pari a oltre un milione e 200mila euro, «probabilmente coperto dalle compagnie assicurative», continua Nicoletti che sta “rimbalzando” tra Enti per poter avere accesso agli atti relativi al contenzioso.
Un accesso agli atti che Nicoletti ha avviato anche per capire come incidono sentenze negative contenzioso «relativamente al totale dei residui attivi del Comune di Viareggio, ammontanti a 77 milioni».
Al consigliere Nicoletti ha risposto l’assessore al bilancio Laura Servetti: «Non ha sbagliato ICare nell’affidare a Nexive l’incarico per le notifiche. Si è trattato di una gara nazionale cui hanno partecipato più soggetti, gestita da Anci e alla quale il Comune di Viareggio ha aderito come tanti altri».
Quello che Servetti non ha chiarito è se il Comune di Viareggio intenda o meno rivalersi su Anci, anche se sarebbe bastata – da parte di un qualsiasi Comune – una occhiata alla normativa di riferimento per farsi venire almeno un dubbio.
Per quanto riguarda, invece, i ritardi del 2017 «c’è un copioso atto di citazione con richiesta di risarcimento del danno per il quale l’assicurazione di ICare copre per un importo pari a tre volte tanto», ha confermato Servetti.
Anche questi debiti fuori bilancio – come prevede la normativa – vanno alla Corte dei Conti: «Ma è palese che non possa essere ravvisata una responsabilità ai funzionari e ai dirigenti che hanno operato», ha voluto precisare l’assessore. —
D.F.
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