Gioco
Il certificato obbligatorio non cancella le prenotazioni Ma l’estate è un’altalena
Albergatori soddisfatti a metà della stagione estiva: ci sono le presenze ma mancano gli stranieri e le vaccinazioni ancora sono indietro
Viareggio. Un’estate che va bene ma non benissimo. Un po’ un ritornello, un tormentone per questo 2021 che si ritrova con mille ostacoli per la presenza delle varianti. Se l’anno scorso il clima era da “bomba libera tutti”, quest’anno la pandemia fa sentire ancora di più il proprio peso. Ad aggravare la situazione, soprattutto per ristoranti e bar, è l’obbligatorietà del green pass; le discoteche invece non sono neanche calcolate.
In questo clima di indecizione pare che la decisione del governo non abbia influito in maniera troppo negativa sul settore alberghiero: i nostri imprenditori non hanno risentito e solo in pochissimi hanno disdetto la propria prenotazione perché non avevano la certificazione verde. Certo: arrivano telefonate e email per capire come funziona e in che modo verranno controllati i pass ma pare che i clienti si siano già adattati a questa novità. A preoccupare è piuttosto l’intera estate ballerina che non dà i risultati grandiosi che ci si aspettava: gli italiani al momento si riducono al fine settimana lungo (al massimo dal giovedì alla domenica nei casi più estremi) e gli stranieri, ovvero quelli che occupavano le fasce feriali della settimana non sono molti. La prospettiva in questo senso non è delle migliori perché la stagione pare destinata a finire col settembre quando ricominceranno le scuole e c’è il timore che possa esserci un’ennesima ondata di contagi. Insomma, il turismo si difende ma siamo ben lontani dalla grande ripresa.
«I nostri protocolli sono altamente testati e sicuri - racconta Maria Bracciotti, presidente di Federalberghi Versilia e titolare dell’omonimo hotel a Lido di Camaiore - il nostro database ci permette di controllare tutto. L’andamento di questa stagione è legata alla perdita del turismo estero a maggio e a giugno e lo perderemo su settembre e ottobre. Speravamo che ci fosse un rallentamento del contagio in modo che dopo agosto, che è di solito il periodo in cui vengono principalmente gli italiani, e questo permettesse di avere gli stranieri. Il fatturato estero conta circa il 45 per cento del totale. La stagione, per quello che si preannuncia, sarà breve. Gli italiani sono stati legati fino a questo momento ai fine settimana, ma questo cambia un po’ sull’agosto».
Dello stesso avviso è anche Sandra Lupori, titolare dell’hotel omonimo e presidente dell’Associazione albergatori di Viareggio: «Si naviga a vista - spiega - neanche il Carnevale previsto a settembre sta allungando la stagione e gli stranieri sono in numero limitato ma in numero maggiore rispetto all’anno scorso. Si parla però di persone che si spostano con la macchina e che difficilmente prendono un aereo per venire: svizzeri, austriaci, tedeschi e francesci. Principalmente vengono per gli yacht in consegna. L’italiano ancora non ha ancora fatto permanenza lunga: il periodo preferito è quello delle due settimane centrali».
Sotto le aspettative ma comunque positiva l’estate anche per Paolo Corchia, vicepresidente nazionale di Federalberghi e titolare dell’hotel President al Forte: «La stagione sta andando benino - spiega - la presenza dell’italiano è costante e credo che per il mese di agosto si possa parlare di un tutto esaurito su tutta la Versilia con soggiorni abbastanza lunghi. A giugno e luglio si andava dal weekend alla settimana. Il settembre è una grande incognita: speriamo nella campagna vaccinale». —
C.B.M.
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