Sicurezza
Stretta sui controlli nei bagni per le feste del fine settimana
Santini del consorzio “Forte dei bagni” stigmatizza chi non rispetta le regole ma chiede di rivedere le limitazioni delle aperture degli stabilimenti balneari
Forte dei Marmi. Due estati fa era stato l’arrivo di un cammello sulla spiaggia del Maitò, “attrazione” d’eccezione alla “scicchissima” festa di fine agosto, a scatenare la polemica. Tanto che poi il Comune è intervenuto con un’ordinanza ad hoc che vieta l’impiego di animali a scopo di lucro agli eventi sulla spiaggia. Quest’anno è stata una maxi-festa con più di cinquecento persone, andata in scena sullo stesso lido, a sollevare il caso delle cene e dei party, con scenografie sempre più ricercate e spettacolari, organizzati dai bagni che a Forte dei Marmi possono aprire solo trenta sere a stagione. Limitazioni e paura dei Covid, a quanto pare, non bastano a contenere il numero dei partecipanti.
I controlli sono serrati, non si fermeranno certo al Maitò dopo che ai proprietari sono state contestate almeno tre violazioni, sia per quanto riguarda assembramenti e segnaletica obbligatoria in tempi di Covid, ma anche per la difformità di alcuni allestimenti rispetto alla normativa demaniale. Dall’inizio di giugno la polizia municipale ha sanzionato altri tre stabilimenti.
La documentazione inviata al Comune per altri eventi – spiegano dal Comune – è il punto di partenza per altre attività di verifica.
Dopo la maxi-festa con tanto di scultura a forma di elefante e polemiche al seguito per assembramenti e balli vietati, il sindaco Bruno Murzi ha annunciato una stretta sui controlli e sul regolamento delle trenta serate di apertura concesse agli stabilimenti. Un numero che, nell’ultima riunione dell’associazione balneari, è stato considerato troppo restrittivo dalla maggior parte dei titolari dei bagni che erano presenti. Va detto anche che in questo Forte dei Marmi si differenzia delle altre località dell’Ambito turistico Versilia che non hanno questa limitazione.
Da più parti insomma si chiede al Comune di rivedere il regolamento. «Come consorzio “Forte dei Bagni” siamo d’accordo sulla necessità di evitare gli assembramenti e siamo contrari a iniziative che non tengano conto delle limitazioni che ci sono per l’utilizzo della spiaggia durante le aperture serali» dice Roberto Santini, presidente del consorzio nato un anno fa e di cui fanno parte una decina di stabilimenti tra i più conosciuti a Forte.
«Crediamo però che sia arrivato il momento di aprire un confronto con le istituzioni, in particolare con il Comune e l’Ambito territoriale di cui Murzi è presidente – per dare la possibilità agli stabilimenti balneari di svolgere attività per trecento giorni all’anno e non solo per la stagione estiva. Trenta aperture sono insufficienti per un’azienda che fa investimenti importanti e assicura servizi di qualità ai propri clienti e ai turisti che scelgono la Versilia e Forte». Spalmare le aperture (d’inverno, per esempio, gli stabilimenti potrebbero aprire bare e ristoranti per il pranzo) su un arco di tempo più ampio aiuterebbe a diversificare l’offerta e magari anche a contenere il numero dei partecipanti agli eventi. «Non condivido chi pensa che i ristoranti dei bagni farebbero concorrenza alle attività di ristorazione che già ci sono. Anzi, potrebbe ampliare l’offerta» prosegue Santini, titolare dello storico Bagno Piero. Del resto chi frequenta Forte dei Marmi sa bene che se vuole prenotare un tavolo al ristorante nel fine settimana deve telefonare almeno una settimana prima. Non mancano poi i locali che nel weekend sono al completo fino a metà agosto. A fine estate ci sarà dunque un momento di sintesi con l’amministrazione comunale ma il consorzio “Forte dei Bagni” chiederà al Comune di rivedere il regolamento delle aperture.
«Ben vengano i controlli – aggiunge Santini – il nostro invito non può essere che quello di rispettare i protocolli per contrastare la diffusione del Covid. Ma cominciamo anche a lavorare a un diverso modo di vivere gli stabilimenti balneari e Forte dei Marmi. Con piccoli accorgimenti sulla spiaggia si possono creare ambienti ideali per iniziative da organizzare anche in primavera e in autunno senza doverle concentrare in un numero così esiguo di serate». Nel fine settimana sono in programma altri eventi che ovviamente saranno al centro di controlli. Lunedì il sindaco e l’amministrazione faranno il punto e decideranno se adottare o meno un’ordinanza per dettare nuove regole e rendere meno “impattanti” le serate organizzate dagli stabilimenti balneari. –
Sabrina Chiellini
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