Muore a 84 anni storico ristoratore di Torre del Lago
Angelo Diridoni ha gestito per 49 anni il locale “Angelo” sulla Marina della frazione, oggi diventato “Pangrattato”
Roy Lepore
Torre del lago. Angelo Diridoni, ristoratore storico di Torre del Lago e non solo, è deceduto ieri mattina all’età di 84 anni all’ospedale Cisanello dove si era recato per sottoporsi ad un intervento chirurgico. Insieme alla moglie Giovanna Pardini, deceduta nel 2013, Diridoni ha gestito per 49 anni il ristorante “Angelo” sul viale Europa nella frazione. Tra i primi, se non il primo, che da baracca di legno si è poi trasformata, per poi essere seguito da “Il Pescatore”, da “Calimer”, e altri ancora. Da quando è scomparsa la moglie, Angelo Diridoni ha deciso di lasciare il ristorante perché non se la sentiva di stare nell’ambiente condiviso per tantissimi anni con quella che è stata prima la sua fidanzata e poi la consorte. Il locale è stato dato in gestione per due anni a persone di Pontedera e poi per un anno a torrelaghesi che hanno cambiato il nome in “Grazia”. Dal 2016 è subentrata Valentina Pezzini, figlia di Giacomo, noto ristoratore torrelaghese, che ha cambiato il nome in “Pangrattato”.
Diridoni lascia due figlie, Barbara, sposata con Demo Pistoia, titolare del Campeggio dei Tigli, e Daniela, oltre ai fratelli: Alberto, che è stato campione del mondo anche di off-shore, e Gino. «Mia sorella Daniela ha lavorato nel ristorante con i mie genitori – racconta la signora Barbara – e io per poco. Mi sono sposata e per far contento mio padre che ci teneva abbiamo deciso di prendere nel campeggio il ristorante per proseguire quella che è stata la tradizione di famiglia. Al ristorante “Angelo” sono venuti, nel corso degli anni, anche personaggi famosi: ricordo fra questi Luciano Pavarotti e tanti altri, anche dopo il Festival Puccini. Mio padre stava in sala e mia madre era la cuoca. Insieme formavano una copia affiatata anche sul lavoro, che amavano entrambi. Si può quindi capire bene come, quando è deceduta mia madre, mio padre non se la sia più sentita di proseguire. Malgrado con mia sorella lo avessimo incoraggiato ad andare avanti».
Giacomo Pezzini, titolare del ristorante "Basilico Fresco" ricorda Diridoni come «una persona competente che sapeva fare bene il suo mestiere. La cosa che mi ha colpito di lui è il fatto che, una volta che mia figlia ha preso in gestione il ristorante, lui passasse quasi ogni mattina a trovarla. E questa è la dimostrazione di che uomo fosse Angelo. Il suo è stato un ristorante che andava per la maggiore, soprattutto perché sapevano gestirlo in un certo modo e la clientela li ha premiati per anni con la presenza. È stato sicuramente un esempio da seguire. Abbraccio le figlie e i familiari tutti in questo momento triste».
Nella tarda mattinata di oggi la salma sarà trasferita dall’impresa funebre della Croce Verde al cimitero della della Misericordia di Torre del Lago come camera ardente. Domenica pomeriggio alle 16 è fissata la funzione religiosa nella chiesa di San Giuseppe a Torre del Lago. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google