Il Tirreno

Versilia

verso il voto/1 

Il Pd riapre alle trattative «Facciamo le primarie»

Cesare Bonifazi
Il Pd riapre alle trattative «Facciamo le primarie»

Dopo lo strappo consumatosi negli ultimi giorni il segretario Adolfo Del Soldato  fa appello all’unità per le amministrative dell’intera coalizione di centrosinistra

3 MINUTI DI LETTURA





Cesare Bonifazi

Massarosa. Chi pensava che i colpi di scena politici fossero finiti, deve ricredersi. Il Pd di Massarosa ha riaperto la partita per le prossime amministrative facendo appello agli alleati di sempre e proponendo le primarie di coalizione. Un espediente che riapre in parte i giochi sul candidato, ma solo in parte: infatti è certo che di Dem andrebbero a presentare gli stessi nomi proposti in fase di trattative, ovvero quelli di Damasco Rosi in primis e di Simona Barsotti in secundis. Ma il segretario Adolfo Del Soldato ci crede ancora e chiede che si lavori anche per un’opzione condivisa sulla base di una consultazione diretta con l’elettorato.

«Il dissidio nato - dice Del Soldato - è sul candidato sindaco, fra due visioni diverse sulle caratteristiche di questa figura. Succede in molti comuni, può accadere quando forze diverse si devono mettere d'accordo. Il centrosinistra ha da lungo tempo un metodo per risolvere questi conflitti: il metodo di far decidere la gente, se non piace il nome primarie troviamone un altro. Non si capisce perché ovunque si fa così e a Massarosa non si possa fare. Dice che le primarie provocano divisione: in realtà molti sindaci progressisti in tantissimi comuni sono stati selezionati col voto della gente. Se non è possibile accordarci sul nome, c'è ancora tempo per una consultazione che renda protagonista la nostra gente. Organizzata bene, con una cornice chiara e un programma condiviso (non c'è alcun problema sui programmi a Massarosa) può essere un momento di entusiasmo e di mobilitazione. Dopo, chi vince, saprà riconoscere le ragioni e il ruolo di tutti. A me pare una strada lineare e democratica». Una richiesta di unità che viene condivisa anche Sinistra Civica Ecologista: «È doveroso in questa fase dare un segnale di unità e aderire a questo progetto che, a oggi, rappresenta senza dubbio lo scenario più avanzato, dove è doveroso trovare le risorse necessarie a costituire un’offerta politica responsabile e matura».

Ma Sinistra Comune non sembra molto propensa perché discute le candidature su quei nomi che sono espressione del passato: «Abbiamo chiesto fin dell’inizio al Pd di unire le forze. Mettendo noi per primi da parte i personalismi, abbiamo chiesto di continuare la corsa verso le elezioni mettendo alla guida della coalizione di centro sinistra Francesco Mauro perché, oltre ad essere persona valida e capace, era già stata la prima scelta dal partito Democratico solo due anni fa. Una candidatura che doveva unire, non dividere. Ci saremmo aspettati una risposta durante la riunione alla quale il Partito Democratico ha deciso di non partecipare, oggi siamo a sollecitare quella risposta visto che ancora non è stata resa pubblica nessun’altra scelta, segno evidente che non eravamo noi a provocare ritardi nella scelta della persona da candidare». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa