Toscana
Il grido degli impianti sportivi «Noi siamo i più penalizzati»
VIAREGGIO. Con la nuova normativa sarà impossibile accedere agli impianti sportivi al chiuso senza la certificazioni del green pass. Questo vale tanto per le palestre quanto per le piscine. E se da una parte c’è molto malcontento, dall’altra i gestori sperano che questo provvedimento possa cambiare qualcosa
Franco Bonciani di Aquatica gestisce la piscina di Massarosa e lui, come altri, dovrà adeguarsi:«Faremo sapere agli utenti le nuove regole così come chiederemo ai nostri collaboratori di premurarsi di essere in regola. Sicuramente è un colpo per tutti ma speriamo fortemente che questo possa essere un incentivo alla vaccinazione. Sono convinto che abbiamo il dovere civile di rispettare le regole. Applicheremo le norme come abbiamo sempre fatto. L’unica cosa che mi sento di proporre è quello di togliere le restrizioni nei nostri impianti: se in piscina possono entrare solamente persone con green pass, si potrebbe pensare per esempio di rivedere le norme sulle docce oppure sul divieto di utilizzo dei phon o addirittura la prescrizione dei sette metri in vasca».
Sara Parducci è la titolare della palestra Futuristica Wellness di Massarosa e anche lei sottolinea come la scelta del green pass sia « un problema forte per le palestre: non solo la clientela è prevalentemente under 40 e quindi pochi sono vaccinati ma c’è anche il tema che le persone difficilmente si faranno un tampone per venire ad allenarsi».
Criticità simile la pone Mario Pioli della Canottieri Berchielli: «Ci sono tantissime persone no vax e molti under40 sono in attesa della prima dose. Come facciamo nel frattempo? È sostenibile fare tamponi quotidiani ai nostri collaboratori?».
Domande che per adesso non hanno una risposta e forse non l’avranno. —
C.B.M.
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