Gioco
Ambulanti disertano il mercatino di Lido nel fine settimana: «Quota troppo salata»
La fiera è organizzata per domani e domenica in zona Pontile ma alcuni partecipanti criticano l’organizzazione sui costi
Cesare Bonifazi
Lido di camaiore. Polemiche sull’organizzazione dei mercatini a Lido di Camaiore. Nell’occhio del ciclone nelle ultime ore è finito il Consorzio di promozione turistica, titolare del bando che si occupa dell’organizzazione delle fiere. A scatenare tutto la posizione di alcuni venditori ambulanti che criticano l’organizzazione per i prezzi troppo alti della concessione delle aree per i banchi: troppo alti a detta di alcuni i quali hanno deciso di non partecipare. Si tratta di circa una decina di banchi che non sono disposti a pagare una cifra di oltre 100 euro per uno spazio considerato ridotto.
«Già pagare 80 euro a luglio per un banchetto tre metri per tre metri a luglio è una bella cifra – fa sapere un’ambulante che già aveva partecipato ad altre iniziative – Ho fatto notare questa cosa alla responsabile del Consorzio di promozione portando le lamentele anche di alcuni colleghi: ho fatto presente che per rientrare nei costi le conseguenze si avranno soprattutto tra i clienti che non hanno soldi da spendere. Alla fine mi viene comunicato che per il mercatino del 24 e 25 luglio bisogna pagare 125 euro. Chi ci rimette non siamo noi ma Lido e la Versilia».
Il costo tuttavia non si cambia. A farlo sapere è proprio il presidente del consorzio, Carlo Alberto Carrai, il quale giustifica questa scelta su un piano più a lungo termine: «Va considerato – spiega – che dai 30 ai 60 euro che vanno via per i costi di gestione che sono ulteriormente aumentati anche a causa del covid. Inoltre le fiere promozionali sono numerose e sono sia a Lido che a Camaiore: 24 fiere a Lido e sei a Camaiore con regolarità scadenzata di secondo e quarto weekend del mese. Con le marginalità che ci sono nella frazione riusciamo a finanziare le diere del capoluogo e il denaro viene utilizzato per fare pubblicità agli eventi. Purtroppo ci sono stati dei problemi anche con quelle in paese: per “Aspettando Camaiore d’altri tempi” , abbiamo avuto solo dieci espositori perché lo spazio era limitato a solo una piazza, mentre solitamente sarebbero state tre. Purtroppo le tariffe per luglio e agosto le tariffe sono quelle». E conclude: «Vado fiero di come gestiamo il Consorzio che il consorzio: nessuna delle cariche tra presidente, vice e consiglieri non prendono alcun compenso. Inoltre siamo riusciti a mantenerci in vita malgrado i due anni di restrizioni e riusciamo ancora a dare un’offerta di qualità. Devo dire, con una nota d’ironia, che se gli ambulanti si lamentano è un buon segno: significa che la situazione sta tornando lentamente alla normalità». —
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