Gioco
Ma le nuove regole sull’arredo urbano slittano a dopo l’estate
Oggi il confronto tra l’amministrazione, i commercianti e i ristoratori del centro
il dibattito
Il nuovo regolamento dell’arredo urbano? Se ne riparlerà, a quanto pare, ad estate conclusa. Il mancato dialogo fra commercianti e amministrazione comunale sui futuri allestimenti degli spazi esterni di bar, negozi e ristoranti, ha infatti innescato la necessità di un confronto fra le parti. Confronto, dopo le critiche rilanciate sempre nei confronti di Giovannetti&co, nei giorni scorsi, da parte del presidente delle Botteghe di Pietrasanta Stefano Sermattei, che andrà in scena questo pomeriggio, alle 15,30, in municipio, quando i referenti delle commissioni regolamenti e urbanistica – Antonio Tognini e Paolo Bigi – e ancora l’assessore Francesca Bresciani appunto si incontreranno con in diversi rappresentanti delle attività del centro storico. «Non si cambia un regolamento così importante, in piena estate, senza dare vita ad un minimo di confronto con chi, nel centro cittadino, ci lavora. Riparliamone a stagione conclusa: noi faremo le nostre proposte e poi vedremo cosa ci risponderà il Comune». è il pensiero di due ristoratori.
Con il capogruppo della Lega, Tognini, che prova a rasserenare gli animi. «Qualche passaggio con le attività, in realtà, lo avevamo fatto. E sono emerse indicazioni sicuramente importanti. Durante la seduta di commissione convocata nei giorni scorsi, abbiamo recepito alcune osservazioni: portare, quindi, adesso, in consiglio comunale, per la sua approvazione, il nuovo regolamento, non ci sembra opportuno. Anche perché non c’è tutta questa fretta. E analogo confronto e tempistica – continua Tognini – ci sarà per Marina di Pietrasanta. Se approveremo il regolamento dopo l’estate? Vedremo, ad oggi siamo ancora in una fase di dialogo». Anche perché i nodi del contendere non sono pochi: chi amministra intende infatti rivedere, ad esempio, il colore delle tende esterne delle attività inserendo – una novità assoluta – il nero oltre all’ecru, così come vorrebbe vedere le vetrine dei negozi chiusi o sfitti “tappezzate” con immagini turistiche e artistiche di Pietrasanta: scenari che convincono relativamente le categorie. Che, a loro volta, auspicherebbero, a quanto pare, di vedere condonati – passateci il termine – alcuni arredi che fanno parte, oramai, da anni, della cornice esterna delle attività, ma che il regolamento non prevede. Così come ci sono perplessità sulle altezze delle piante – oggi fissate ad un massimo di 1 metro e mezzo – e sulla zonizzazione degli arredi, con maggiore tolleranza per le strade e molto più rigore per le piazze. —
L.B.
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