La manifestazione
Ha un malore: corsa a ostacoli per l’ambulanza
Vaso di olivo sotto l’arco di piazza Carducci costringe il mezzo del 118 a fare il percorso più lungo per arrivare sul posto
Luca Basile
pietrasanta. La chiamata al 118 arriva intorno alle 12.
«C’è una persona, in via Stagi, che si è sentita male. Venite», è la richiesta disperata di aiuto.
Su via Stagi si affacciano anche le ambulanze della Misericordia: ma al momento della telefonata, stando a quanto abbiamo potuto ricostruire, c’erano diversi mezzi fuori nella zona della Versilia nord.
E così nel centro storico di Pietrasanta, vista la particolarità del caso, viene inviata un’ambulanza con infermiere a bordo proveniente da Massarosa.
Dopo circa 20 minuti l’ambulanza arriva nel centro cittadino.
Ma anziché transitare da piazza Carducci, come sembrerebbe opportuno per raggiungere più velocemente via Stagi, fa il giro più lungo, attraversando tutta via Oberdan per poi raggiungere, da piazza Crispi via Stagi e risalirla tutta fino all’altezza di piazza Duomo dove si trova la persona vittima del malore.
E qui si innesca una domanda: il vaso con l’olivo posizionato sotto l’arco di piazza Carducci rappresenta un ostacolo per i mezzi di emergenza? Perché altrimenti non si comprende la necessità di dovere fare un percorso appunto più lungo.
In effetti gli spazi, per transitare sempre sotto l’arco, in caso di emergenze, sembrano molto ristretti per non parlare delle auto e dei furgoni del carico e scarico parcheggiati, spesso, fuori dagli stalli previsti in piazza Carducci.
Urge una riflessione per far sì che il servizio delle ambulanze non debba sottostare a ingombri di vario genere.
Tavolini, sedie e vasi con piante di olivo inclusi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
