Gioco
La Lega chiede al Comune di ripristinare il servizio dei vigili nella frazione
I consiglieri Ferrari e Pardini: «Riapra il distaccamento con almeno cinque persone nell’interesse dei residenti e dei tanti turisti»
torre del lago. Non c’è riunione del Comitato prefettizio per l’ordine e la sicurezza e non c’è Prefetto di Lucca, negli ultimi dieci anni, che non abbia sollecitato – incontro dopo incontro – il turno notturno per le polizie municipali della Versilia, Viareggio in particolare. Turno di notte che consentirebbe a carabinieri e polizia di Stato di non avere più l’incombenza degli interventi sugli incidenti stradali. E turno notturno che sembra missione impossibile. «La cronaca degli ultimi giorni ripropone, ancora una volta e semmai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, la necessità di una riorganizzazione della polizia municipale del Comune di Viareggio», scrivono i consiglieri comunali della Lega, Walter Ferrari e Alberto Pardini, «che garantisca una maggior presenza durante tutto l’arco della giornata e soprattutto durante l’estate, anche per aiutare le forze dell’ordine, già sotto organico, nel controllo del territorio. Aspetto fondamentale sia per i residenti che per i tanti turisti che raggiungono il nostro comune». Pardini e Ferrari aggiungono: «È particolarmente evidente la necessità di ripristinare quanto prima il distaccamento di polizia municipale a Torre del Lago, chiuso dall’amministrazione Del Ghingaro salvo poi, mesi fa, annunciare l’intenzione di ripristinarlo. Intenzione rimasta, però, sulla carta. Oggi che la circoscrizione è recuperata solo la volontà politica può impedire che questo avvenga, e noi siamo quindi a chiedere con forza il ripristino del distaccamento con un numero funzionale di agenti (almeno cinque) e mezzi. Su questo e sulla situazione della polizia municipale presenteremo nei prossimo giorni una puntuale interrogazione per far luce su diversi aspetti che ci lasciano perplessi».
«Chiediamo che vengano garantiti i controlli notturni, perché il diritto di divertirsi di molti non può e non deve trasformarsi in inciviltà né ledere il diritto alla tranquillità di turisti e residenti. In questa situazione complicata è necessario che tutti facciano la loro parte: forze dell’ordine, amministrazione comunale, locali e cittadini, poiché alla fine le decisioni calano dall’alto sulla base dei numeri. E se questi peggiorano tornano le restrizioni, e alla fine a rimetterci siamo tutti». —
D.F.
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