Sicurezza
È salva la classe prima dell’elementare di Vallecchia
pietrasanta. Quell'appello, con annessa raccolta firme, gridato dai genitori dei piccoli alunni, «ridateci la classe prima», alla fine è stato accolto. La temuta soppressione, causa insufficiente numero di iscritti, appunto della classe prima della scuola Forli di Vallecchia, non ci sarà.
A confermarlo il dirigente del Pietrasanta 1, Maria Teresa Di Leone. «Come noto, inizialmente, la classe non era stata autorizzata: abbiamo così chiesto una deroga attivando un percorso condiviso fra Istituto, amministrazione comunale e famiglie. Il “recupero” di un insegnante ci consentirà di dare continuità al progetto didattico. Questa mattina – ieri per chi legge, ndr – ho avuto un incontro con i genitori: siamo tutti, ovviamente, soddisfatti».
Così come è soddisfatta l'assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani: «Direi di più: sono entusiasta del risultato ottenuto. Il rischio di perdere la classe prima era concreto: abbiamo così cominciato, d'intesa con i genitori e la scuola, a portare avanti un contatto quotidiano con gli uffici del provveditorato sollecitando il mantenimento della classe e facendo presente l'importanza della continuità didattica in una scuola che ha visto e vedrà investimenti importanti. La decisione di garantire, nell'organico, un altro insegnante, di fatto garantirà la copertura di tutte le ore scolastiche consentendo lo svolgimento delle lezioni – prosegue Bresciani – fino alle 15.30. Ad oggi gli alunni iscritti alla prima sono 11, ma siamo fiduciosi, visto che siamo di fronte a lezioni quasi a tempo pieno, in una crescita del numero delle stesse iscrizioni».
Bresciani che rivendica l'operato del Comune anche sul altri due fronti. «Ricordo che fino a qualche settimana fa – precisa – era a rischio non solo la prima delle Forli, ma anche quella della Mutti di Strettoia. Così come non ci sarà più alcun taglio all'infanzia Peter Pan di Valdicastello grazie al recupero, anche in questo caso, di un insegnante. Il lavoro, portato avanti in collaborazione fra tutte le componenti, ha dato risultati importanti. Collaborazione che intendiamo riproporre, anche in altri contesti, in futuro, per la giusta tutela della proposta didattica e della nostra comunità». —
L.B.
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