Il Tirreno

Versilia

Un bel voto per navigare: cinque “100” all’Artiglio

Gabrkiele Noli
Un bel voto per navigare: cinque “100” all’Artiglio

Fra i diplomati dell’istituto nautico spicca la lode di Fabio Mencucci 

4 MINUTI DI LETTURA





i risultati

«Questo voto pone il sigillo su una pila di obiettivi autoimposti», confessa Fabio Mencucci (5BCNV) riferendosi al 100 e lode con cui ha concluso i cinque anni all’Artiglio, l’unico tra i sei centisti dell’istituto nautico con il preziosismo che segue le tre cifre. «Ambivo al massimo, ma visto il mio radicale pessimismo non ho mai osato aspettarmelo», confessa senza nascondere «la reazione entusiastica». Eppure la maturità «non è stata affatto facile: l'ho affrontata con un po’ di frustrazione, dovuta all'approccio stesso che ho con l'apprendimento. Io prediligo un rapporto diretto con il docente, se non addirittura personale, dove posso confrontarmi, correggermi ma soprattutto approfondire e spaziarmi all'interno della disciplina per renderla mia».

Con le modalità imposte dalla didattica a distanza «tutto ciò è stato molto difficile, fortunatamente alcuni professori, a cui sarò eternamente grato, si sono resi sempre reperibili tramite email o cellulare». Mencucci ripensa con gioia al percorso appena terminato. «La mia curiosità mista alle possibilità che la scuola offre mi hanno permesso di compiere diversi viaggi sin dalla terza, arrivando all'esame con un curriculum scolastico ricco di importanti esperienze, tra le quali devo assolutamente ricordare l'onore di essere stato imbarcato sul Palinuro, nave scuola di rappresentanza per la marina militare Italiana». Un voto, il 100 e lode, dedicato ai «genitori, che sono stati fondamentali nel mio percorso scolastico fin dalle elementari, dove dal punto di vista didattico sono sorte alcune complicazioni» e alle «mie due “muse”: la docente di italiano e quella di musica, che mi hanno fatto aprire gli occhi sulle mie doti e le mie responsabilità». Mencucci si sta già preparando per l'esame di ingresso alla facoltà di Scienze della Navigazione e trasporti marittimi all’Università di Pisa (con sede a Livorno). «Nel futuro spero di ricoprire un ruolo di responsabilità per essere capace di far funzionare al meglio un sistema sociale e lavorativo».

Sono tre gli altri centisti nella sua classe. Francesco Masoni si è specializzato nella conduzione del mezzo navale. «Questo risultato mi ha reso molto felice. Non me l’aspettavo, ma ci puntavo», ammette. Dei cinque anni «bellissimi», porterà con sé una serie di esperienze «sia a bordo di traghetti di linea, sia su imbarcazioni a vela, dove ho potuto applicare sul campo gli insegnamenti appresi in aula». La più emozionante è stata «un viaggio a bordo del veliero Pogoria di nazionalità polacca sul quale abbiamo navigato percorrendo la tratta Genova-Saint Tropez-Genova». Un ringraziamento particolare per la dirigente scolastica (Nadia Lombardi), «che tanto si è impegnata affinché il nostro istituto riuscisse ad essere dotato del meraviglioso simulatore di plancia oltre ad una imbarcazione a vela di circa 15 metri». Il sogno di Masoni, coltivato sin da piccolo, «è sempre stato quello di imbarcarmi e poter girare il mondo». Quindi, per coronarlo, «vorrei entrare all'Accademia mercantile di Genova e diventare Allievo Ufficiale e proseguire gli studi fino a diventare Comandante. Non escludo però anche altre possibilità come quella di iscrivermi all’università di Scienze della Navigazione o Economia Logistica».

Come lui, pure Leonardo Grottino si è diplomato col massimo dei voti in conduzione del mezzo navale (capitani). «Non appena ho saputo che c’era la possibilità di arrivare a 100, ovviamente quello è divenuto il mio obiettivo – racconta –. Sapevo che avrei dovuto fare un esame perfetto, mi sono impegnato per riuscirci ed alla fine è andata bene». La pandemia ha limitato l’attività al di fuori delle lezioni, ma «il viaggio di alternanza scuola-lavoro in traghetto nella tratta Olbia-Livorno è una delle esperienze che mi ha colpito maggiormente», puntualizza Grottino, che come Masoni proverà ad entrare nell’Accademia mercantile a Genova «per poi imbarcarmi e continuare la mia carriera». Il poker dei centisti nella 5BCNV è completato da Nicola Morelli. Nell’altra classe, la 5ACNI, i centisti sono invece due: Nicholas Pellegrini e Giovanni Simonetti. «In famiglia mi hanno sempre insegnato a puntare al massimo, perciò se avessi scritto una storia, non avrei saputo trovare finale migliore», confessa Pellegrini, sfiancato dalla didattica a distanza perché «col tempo ci siamo resi conto che svolgere le lezioni da casa non era poi così semplice«. Descrive il quinquennio all’Artiglio come «un percorso bellissimo reso speciale da compagni e professori», nel quale «di esperienze didattiche ne abbiamo fatte molte a bordo di traghetti, unità da diporto (settimana azzurra), progetto SailOR e anche alternanza in capitaneria». I progetti per il futuro non sono ancora definiti. «Sto decidendo se andare all’università proseguendo gli studi riguardanti la logistica (gestione del carico a bordo) oppure se cercare un imbarco e intraprendere una carriera in mare». Anche Giovanni Simonetti ha accolto con «entusiasmo» il 100 (indirizzo “Conduzione di apparati e impianti marittimi”, ex macchinista). Quando ha letto il voto sul registro elettronico, il primo pensiero è stato «dirlo subito alla mia famiglia». E per quanto la pandemia abbia stravolto il segmento conclusivo del percorso «ho cercato di mettere lo stesso impegno degli altri anni». Non a caso Simonetti non nasconde di aver apprezzato l’offerta formativa dell’Artiglio, ripensando ai giorni sulle navi traghetto. «Peccato non esser saliti sulle navi da crociera e mercantili», si rammarica. A breve partirà per Cipro, dove resterà per un mese in Erasmus. «Poi vorrei iscrivermi a gente di mare», preannuncia, con la speranza, un giorno, di entrare nell’Accademia mercantile di Genova. —

Gabrkiele Noli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini