Sicurezza
«La mancanza di vaccini mette a rischio la stagione»
Secondo l’associazione degli albergatori «la sicurezza delle vacanze passa per i sieri disponibili non per il green pass»
Forte dei Marmi. Sono giorni in cui il tam tam sui contagi, soprattutto tra i ragazzi in vacanza, non ha pause. Girano tanti nomi di bar, locali della movida e anche bagni. Non sappiamo se le voci che si rincorrono siano veritiere, e una conferma è quasi impossibile, ma di fatto le preoccupazioni per un’ulteriore ripresa dei contagi e diffusione del coronavirus sono ormai alle stelle. La preoccupazione tra gli operatori è palpabile: eventuali chiusure manderebbero all’aria una stagione che si profila molto bene. «Non facciamo del terrorismo – spiega Paolo Corchia vicepresidente nazionale di Federalberghi – ma reputo grave che qualcuno non si renda ben conto come, ad esempio, la carenza di vaccini potrebbe compromettere la situazione attuale, così come potrebbero fare una certa irresponsabilità, e la poca sorveglianza, soprattutto sulla movida». Il suo collega di Federalberghi Paolo Manca ha dichiarato che la sicurezza delle vacanze passa per il vaccino, non per il green pass. «E ha ragione – continua Corchia – ricordo che anche noi, al Forte, a giugno, avevamo un progetto che era stato approvato, e poi bloccato dalla mancanza di vaccini della Regione Toscana. Avevamo organizzato tutto, ed è ancora tutto sospeso e siamo a discutere di quanti vaccini disponga la Regione. Lo giudichiamo grave e noi come albergatori non abbiamo certo fatto una bella figura». «Come non aiutano – prosegue Corchia – gli annunci catastrofici, mentre i virologi sono concordi che la doppia vaccinazione mette abbastanza al sicuro anche dalle varianti. C’è solo una strada quella di spingere a vaccinare tutti con le due canoniche dosi». «Nel mio intervento nella Giunta nazionale di Federalberghi – prosegue Corchia – ho voluto però evidenziare come sia il momento di smettere con la classificazione delle regioni a colori, per una classificazione che si basi invece sulle ospedalizzazioni, spingendo al contempo al massimo per chiudere i cicli vaccinali senza pause. Prudenza e responsabilità è anche il messaggio che viene dal coordinamento che si riunirà periodicamente, in accordo con la prefettura, per evitare assembramenti e l’applicazione dei protocolli. Certo capisco bene la stanchezza della gente e le intemperanze dei giovani ma ci vuole tanto senso di responsabilità da parte di persone e dei locali, magari aiutandosi con la vigilanza. Noi negli alberghi applichiamo rigorosamente i protocolli, e cerchiamo di non compromettere una stagione che sta dando buoni risultati, non dico ai livelli del 2019, ma di forte ripresa e con un agosto che si presenta già ora da tutto esaurito. E ci sono pure gli stranieri, non al 50% com’era in passato (Il Forte era un caso unico in Versilia con tassi di stranieri simili alle città d’arte ndr.) ma ce ne sono davvero tanti». –
R. F.
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