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Larini: «Pronto a candidarmi se non ci fossero alternative»

Cesare Bonifazi
Larini: «Pronto a candidarmi se non ci fossero alternative»

L’ex sindaco potrebbe scendere in campo di nuovo per riunire il centrodestra L’idea è di costituire una lista civica che sia sostenuta dai partiti tradizionali

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Cesare Bonifazi

Massarosa. Il centrodestra riproverà la formula del candidato civico a cui dare il proprio sostegno. E se la prima volta con Alberto Coluccini non è andata proprio bene, questa volta a scendere in campo potrebbe essere una vecchia conoscenza della politica massarosese, qualcuno che è già stato seduto nella sedia del sindaco. Si tratta dell’imprenditore Fabrizio Larini che da mesi è stato corteggiato dalle forze del centrodestra per una candidatura. Persino Matteo Salvini, di passaggio in Versilia appena una settimana fa, aveva provato a convincerlo. Pare che le lusinghe e il senso di responsabilità abbiano vinto sulle ritrosie. Così ieri Larini ha lanciato la sua candidatura: ha dato infatti disponibilità per il proprio nome ma alla condizione che si cerchi comunque un’altra alternativa. L’ipotesi pare comunque peregrina perché difficilmente qualcuno proverà a proporre la propria candidatura in sostituzione a quella dell’ex sindaco. Così pare che, mentre il centrosinistra tergiversa e va per le lunghe, il centrodestra si sia portato avanti con i compiti a casa. L’unica questione spinosa è spiegare all’elettorato di centrodestra come mai non c’è stata una pubblica presa di distanza da Coluccini: fino a due mesi fa tutti lo sostenevano, adesso non va più bene. Difficilmente la coalizione si lascerà spaventare da queste provocazioni. E intanto Larini è lanciato: «Da oltre dieci anni ho abbandonato la politica attiva per dedicarmi alle mie aziende, tuttavia ho continuato a seguire con profondo interesse le vicende politiche di Massarosa - fa sapere il potenziale candidato in una nota - La situazione in cui si è venuto a trovare il nostro Comune in termini economici e strutturali è preoccupante e non può lasciare indifferenti. Una situazione peggiorata da un dibattito politico fatto di acredine e toni volutamente troppo alt. Ritengo sia necessario aprire un confronto sano e propositivo su temi e soluzioni che permettano di ripartire e rilanciare il nostro territorio. Un passo indietro lo dovrebbero fare anche coloro che hanno portato il nostro Comune fino a questo punto, per onestà intellettuale e anche perché altrimenti difficilmente si riusciranno a creare quelle condizioni politiche e di dibattito proiettate al futuro e non, come oggi, al passato e al gioco dello scaricabarile delle colpe.

E continua: «Le elezioni dovranno andare in tal senso, individuando una guida, e la relativa squadra amministrativa, capace di riportare il nostro Comune fuori dal pantano del dissesto. Il cittadino deve essere protagonista e attore del rilancio, e per farlo servono visione, condivisione e coinvolgimento. Non nego che negli ultimi tempi molti cittadini si sono rivolti a me chiedendomi di scendere in pista candidandomi come sindaco, ammetto di essere rimasto piacevolmente colpito da queste dimostrazioni di affetto e stima, segno che il buon lavoro svolto è riconosciuto anche dopo anni. Non posso che auspicare l'individuazione di una candidatura forte. Al momento resto alla finestra a osservare lo sviluppo degli eventi, certo è che qualora le condizioni di cui sopra non dovessero verificarsi non potrei che riflettere profondamente, con senso di responsabilità, in merito ad una mia scesa in campo, fuori dalle logiche dei partiti, per il bene di Massarosa». —

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