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Nel rogo di lunedì distrutti oltre 7000 mq di pineta

Claudio Vecoli
Nel rogo di lunedì distrutti oltre 7000 mq di pineta

Due le piste seguite dagli inquirenti: il gesto volontario di un piromane oppure un incendio nato in una baraccopoli abusiva dentro la macchia

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Claudio Vecoli

Viareggio. Sono due le ipotesi a cui stanno lavorando in queste ore i carabinieri della Forestale per decifrare l’incendio che nei giorni scorsi ha incenerito oltre settemila metri quadri della Pineta di Levante, in Darsena, non lontano dalla Piscina comunale. A scatenare il rogo che per un giorno e mezzo ha tenuto impegnate le squadre antincendio da terra (Forestali della Regione, operai forestali dell’Unione dei comuni e i volontari di Anpas e Misericordia) e gli elicotteri della Regione Toscana dall’alto, potrebbero essere state due circostanze: da una parte il gesto volontario di un piromane che ha appiccato le fiamme nell’area a monte della via ciclopedonale del Balipedio all’altezza della Madonnina; in alternativa il grosso rogo potrebbe essere stato provocato più o meno accidentalmente dagli occupanti di una sorta di baraccopoli che è sorta abusivamente all’interno della Pineta di Levante e dove hanno trovato riparo nelle ultime settimane numerosi stranieri (soprattutto nordafricani) arrivati a Viareggio per il periodo estivo.

La prima ipotesi, inizialmente ritenuta la più probabile, è ancora al vaglio degli inquirenti. Da anni, infatti, si verificano ripetutamente nella zona della Pineta di Levante degli incendi che hanno una sicura matrice dolosa. Anche se fino ad oggi – viste anche le difficoltà oggettive di cogliere sul fatto gli autori – non sono stati scoperti gli autori di questi roghi.

Nel caso specifico dell’ultimo episodio, però, dopo aver domato l’incendio e perlustrato l’area, gli inquirenti hanno scoperto una sorta di accampamento improvvisato dove erano stati ricavati dei giacigli dove persone non ancora identificate – ma quasi certamente degli stranieri – dormivano e si preparavano da mangiare. E visto che l’incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio poco prima delle 20 non è escluso che le fiamme abbiano preso origine proprio durante la preparazione della cena.

Ieri, intanto, è continuata l’opera di bonifica, controllo e messa in sicurezza dell’area interessata all’incendio da parte degli operai forestali. Le fiamme sono ormai definitivamente sotto controllo anche se nella tarda mattinata alcuni fusti di pino hanno ripreso a bruciare senza tuttavia creare problemi, mentre dai tronchi degli alberi ormai carbonizzati continua a fuoriuscire del fumo che conferisce all’intera zona un aspetto quasi spettrale.

Si è invece fortunatamente salvata dalla devastazione delle fiamme l’area dove sorge il piccolo tempio all’aperto della Madonnina. La zona, particolarmente cara ai viareggini, si trova proprio di fronte al tratto di Pineta che è stato distrutto dall’incendio di lunedì e nelle ore concitate dell’emergenza si è temuto che il fronte del fuoco potesse superare anche la via del Balipedio e coinvolgere anche la zona dove si trova appunto la Madonnina. Eventualità che però è stata scongiurata dal pronto intervento degli uomini e dei mezzi antincendio che hanno impedito che il fronte del fuoco si estendesse anche a mare della via del Balipedio. —

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