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emergenza covid 

Ha avuto il coronavirus: depennata dalla seconda dose

Donatella Francesconi
Ha avuto il coronavirus: depennata dalla seconda dose

La scoperta della signora Monica solo quando è arrivata al distretto La Asl: decisioni ministeriali. E il “green pass” è valido solo sei mesi

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Donatella Francesconi

viareggio. Districarsi nei meandri delle vaccinazioni anti covid non è semplice e non lo è stato fin dall’inizio, tra veri e propri corpo a corpo ingaggiati con i portali, preoccupazioni per i possibili effetti collaterali, difficoltà a districarsi nella burocrazia che in Italia tutto condisce. ma trovarsi all’appuntamento con la seconda dose e trovarsi fuori da qualsiasi elenco, lascia davvero senza fiato.

È accaduto alla signora Monica, quando si è presentata all’appuntamento fissato con la seconda dose di Moderna. «Mi è accaduto il 6 luglio», racconta al Tirreno: «Cerca che ti ricerca, e alla fine l’operatore ha capito che, probabilmente, avendo io avuto il covid a metà novembre dello scorso anno, ero stata depennata dalla lista».

Ma l’appuntamento per la seconda dose di vaccino, la signora Monica non se l’era certo sognato: «Prima della prima dose, il 25 maggio scorso», racconta ancora, «avevo preso informazioni in merito. E sia il primario infettivologo e amico di famiglia, sia il medico che ha preso la scheda prima del vaccino, avevano entrambi convenuto che avrei dovuto fare tutte e due le dosi».

Abbiamo girato il caso alla Asl Toscana Nord Ovest, che ci ha rimandato ai protocolli ministeriali che si sono andati via via perfezionando in questi mesi: chi ha avuto l’infezione nei sei mesi precedenti la prima dose di vaccino non farà la seconda.

E il “green pass”, per loro – è ancora la Asl a ricordarlo – sarà valido solo sei mesi e non nove come per chi, invece, è stato sottoposto sia alla prima che alla seconda vaccinazione poiché ha avuto la fortuna di non aver contratto l’infezione nei mesi scorsi.

Considerando che tutti i cittadini hanno un medico di base e che ormai le comunicazioni sanitarie viaggiano sui cellulari, avvisare preventivamente, senza far spostare le persone inutilmente e portandosi dietro il carico di preoccupazione che comunque la vaccinazione comporta, non sarebbe per niente un cattiva idea. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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