Toscana
Ordinanza del Parco sospende l’attività nella cava Rigo
sERAVEZZA. Un’ordinanza di ripristino e «sospensione» parziale del sito estrattivo, la parte oggetto delle irregolarità riscontrate, è stata fatta ai danni della ditta Calacata Arni Srl (già Portoro Extra Srl) , con sede a Luni (La Spezia).
Sono loro a fare estrazione nella cava Rigo, ad Arni ma in una parte ricadente nel Comune di Seravezza quasi al confine con Massa, dove i guardaparco hanno scoperto l’ostruzione della cavità carsica. L’atto del Parco Apuane è arrivato dopo la diffida inviata dall’ufficio tecnico dell’ente, il 3 maggio, «ad ottemperare alla prescrizione della pronuncia di compatibilità ambientale». E poi c’è stato il rapporto del comando dei guardaparco del 6 giugno e con tanto di documentazione fotografica. È emerso che l’ingresso dell’Abisso Tripitaka «non risultava ancora liberato dal detrito che continuava ad occluderlo». Inoltre che non risultavano «adottate e messe in opera le necessarie misure per la tutela dell’ambiente carsico ipogeo da eventuali infiltrazioni di marmettola e di acque dilavanti». Il cumulo di detriti si trova infatti a lato della strada di arroccamento, che incombe sulla cavità carsica. Così con l’atto di ieri il Parco ha ordinato di realizzare opere di sistemazione ambientale entro 30 giorni. Cioè la Calacata Arni dovrà «liberare completamente l’ingresso dell’Abisso Tripitaka dal detrito che continua ad occluderlo e adottare e mettere in opera tutte le necessarie misure per la tutela dell’ambiente carsico ipogeo da eventuali infiltrazioni di marmettola e di acque dilavanti». La ditta dovrà inoltre rimuovere le scaglie di marmo a sinistra della strada di arroccamento vicini all’Abisso. Ad aprile, va ricordato, la Calacata Arni era stata richiamata anche al pagamento del contributo di estrazione (la “tassa marmo”) per tutto il primo semestre del 2020. Nonostante i diversi solleciti del Comune di Seravezza, l’ufficio cave era stato costretto ad inviare un’ingiunzione di pagamento di 18mila euro con tanto di sospensione dell’attività di estrazione nella cava Rigo. Il sito di marmo si trova nel bacino delle Gobbie, nella frazione stazzemese di Arni, ma in una lingua di terra che fa parte di Seravezza. —
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