Sicurezza
Istanza per dichiarare monumentali i pini di largo Risorgimento
A presentarla è il consigliere comunale Nicoletti: «Parte integrante del complesso nella piazza»
Donatella Francesconi
viareggio. Istanza di segnalazione per il censimento di alberi monumentali ai sensi della legge numero dieci del 14 gennaio 2013, articolo sette: così si è mosso il consigliere comunale Tiziano Nicoletti (lista “Bonaceto sindaco”) per i pini di largo Risorgimento. Si tratta di 72 esemplari di pino domestico che circondano il monumento alla libertà alla Resistenza alle porte della città, con un’altezza stimata intorno ai dieci metri. «Il complesso di pini», si legge nella motivazione della richiesta nella scheda allegata alla istanza, «forma una circonferenza in duplice filare a ornamento del monumento alla pace e alla Resistenza». Un’area che, alberi compresi, è di proprietà pubblica, ovvero del Comune di Viareggio.
A norma di legge, Nicoletti ha indirizzato la propria istanza a Regione Toscana, Direzione ambiente ed energia, Soprintendenza di Lucca, Comune di Viareggio, ufficio del Verde pubblico. Allegata alla documentazione, anche la nota dell’architetto Bruno Belluomini, che ricorda: «Il monumento fu progettato tenendo conto del contesto, della storia e del materiale a disposizione. Il contesto, al tempo, si presentava con un grande prato incolto, circondato da pini. Sul lato Est vi era un orrendo casottino dove si trovavano i pozzi e i motori per il sollevamento dell’acqua per l’irrigazione. Quindi fu realizzata la collinetta artificiale per nascondere il casottino. Al culmine della collinetta furono poste le colonne salvate dal bombardamento del vecchio Municipio di Viareggio, e questa era la memoria storica».
Tutto intorno alla collinetta, ricorda Belluomini, «fu realizzata una panchina che lo avvolgeva», intendendo così lo stesso monumento «come luogo di incontro e di socializzazione. Il grande muro in calcestruzzo, con la presenza della porta, stava a ricordare il luogo da dove passarono i partigiani per entrare in città. Solo successivamente fu posto il mosaico della colomba della pace donato dall’artista Jean-Michel Folon».
Pertanto, conclude l’architetto, «i pini circostanti il monumento erano preesistenti e fanno parte del contesto del monumento stesso. Dal progetto iniziale manca solo un piccolo boschetto in querce o lecci, da collocarsi lato mare della grande rotonda in asse con la piazza».
Oggi che i pini storici lato Pam sono stati abbattuti, l’atto del consigliere Nicoletti mette le mani avanti per il futuro degli alberi rimasti nella zona. —
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