Il Tirreno

Versilia

Abbracci e tuffi, la festa vista dal terrazzo

Maria Cristina Ercini
Abbracci e tuffi, la festa vista dal terrazzo

Il racconto dell’esplosione di gioia in piazza Mazzini, con l’immancabile bagno nella fontana. E la voglia di ritrovare un contatto

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Maria Cristina Ercini

viareggio. Centoventi minuti di sofferenza non sono bastati, si va ai rigori… realizzato, sbagliato, realizzato e via così e poi arriva l’ultimo: Saka contro Donnarumma. Piazza Mazzini, al di là della finestra, è deserta; tutta Viareggio, come il resto d’Italia sta con il fiato sospeso. Un silenzio che parla. L’arbitro fischia. Saka tira… fiato sospeso… Donnarumma para. Campioni d’Europa, campioni d’Europa e un minuto dopo impazza la festa. Piazza Mazzini diventa un’autentica bolgia. Nel giro di pochissimi minuti clacson di auto, scooter, moto, tutti con la bandiera d’Italia, tutti ad intonare l’inno. Partono petardi, fumogeni e fuochi d’artificio dalla spiaggia, dalla piazza. La gente aumenta, aumenta in pochi minuti e il viale a mare è un tripudio di tricolori. Immagini di gioia incontenibile che fanno quasi paura. Tutta quella calca, tutti senza mascherina, alla faccia del Covid e delle raccomandazioni. Ma del resto, diciamolo, era “immaginabile”. Noi possiamo raccontare la cronaca della festa da un posto sicuro, un terrazzo che si affaccia su piazza Mazzini e ci godiamo in tutta tranquillità festeggiamenti giusti e di cui tutti noi avevamo bisogno. Fino a poco tempo fa, abbracciarsi sarebbe stato vietato, anzi forse lo è ancora. Ma tutti abbiamo pagato a caro prezzo la pandemia, abbiamo perso momenti per gioire e stare insieme.

Dal nostro “posto sicuro”, insieme ad altre persone ci godiamo la festa che impazza. Ci sono tanti tantissimi ragazzi, ma anche famiglie che viaggiano in tre in motorino mamma papà a bambino, tutti insiemi, tutti uniti con la bandiera che sventola. A un certo punto arriva perfino un camion aperto con uno stereo dentro e musica a palla, tutti dietro a ballare, saltare, e cantare come se fosse Carnevale. Si comincia a intravedere qualche schizzo dalla fontana di Piazza Mazzini. A Viareggio è quasi una tradizione, lo avevamo già fatto per i Mondiali di Spagna, per quelli vinti dal nostro Marcello Lippi. La festa è durata per quasi tutta la notte, le persone aumentavano invece di diminuire. Noi dal terrazzo ad applaudire e brindare con qualche amico, però ci chiediamo sarà pericoloso essere li in mezzo? Non siamo gli unici a pensarla così. Infatti anche nei terrazzi vicini ci sono diverse persone a brindare con noi, e con tutta la piazza. Forse il pericolo esiste ma rivedere le persone che si abbracciano, ha un valore gigantesco: ora più che mai. E grazie anche ai lavoratori della Sea perché nonostante la moltitudine di gente di bicchieri e di bottiglie, ieri mattina presto era già tutto perfettamente pulito. —

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