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De Giorgi: «In 10mila a ballare e nessuno ancora interviene»

D.F.
De Giorgi: «In 10mila a ballare e nessuno ancora interviene»

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torre del lago. I video e le foto – racconta chi c’era – non rendono neppure l’idea di cosa era davvero la Marina di Torre del Lago, sabato sera. Affollata da 10mila giovani che ballavano e bevevano uno sopra l’altro. Alessio De Giorgi, una delle anime degli anni d’oro della Marina Friendly e ancora socio del Mamamia, dopo aver presentato numerosi esposti, torna a parlare chiaro: «Condanno senza appello quanto si è visto sabato notte. Ammassare una decina di migliaia di persone, sebbene all’aperto, in uno spazio non controllato e senza mascherina è un errore grave. Quello che è successo lo scorso weekend a Roma, con un locale chiuso perché diventato un focolaio, o ancora più ciò che sta succedendo in Spagna e Olanda (dove i locali che erano stati aperti sono stati recentemente richiusi) dovrebbe far riflettere che la pandemia non è finita. Tanto più che le autorità erano state più che informate». De Giorgi ricorda: «Nelle quattro settimane precedenti ho fatto quattro esposti. Senza alcun esito. Evidentemente più di uno ha chiuso gli occhi. Anche perché l’esperienza dell’anno scorso doveva insegnare qualcosa». Nell’estate 2020, ricorda De Giorgi, «da socio del Mamamia avevo trovato sconcertante che l’amministratore del locale avesse fatto ballare, con la seconda ondata della pandemia appena terminata ed alla vigilia della terza. E di fronte ai miei esposti di giugno 2020, il Comune si era mosso solo due giorni prima della chiusura delle discoteche (quelle autorizzate) decisa da Conte a Ferragosto. Un ritardo sconcertante». Il messaggio è netto: «Lotta alla movida selvaggia. Mi pare che la soluzione che il Governo stia scegliendo, delle discoteche aperte con obbligo di green pass, vada nella direzione giusta».

Sulla vicenda ritorna anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alessandro Santini: «A Roma il Pd è il partito che nel precedente Governo e in questo si è più distinto per chiudere tutto, per la massima prudenza. Ma a Viareggio Pd e sindaco Giorgio Del Ghingaro suonano tutt’altra musica, anzi la fanno ballare». Le regole – sottolinea Santini – «devono valere per tutti. E se per le discoteche al chiuso vige ancora il divieto ad aprire, non deve diventare una scusa il poter fare quello che ci pare all’aperto. Non è ancora il tempo per poterlo fare, ma soprattutto non ce lo possiamo ancora permettere». —

D.F.

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