Sicurezza
Nella sfida Musetti-Travaglia a vincere è la solidarietà
Forte dei marmi. Una serata da tutto esaurito. Lo sarebbe stato anche con maggior numero di biglietti a disposizione, senza le restrizioni anti-contagio. Magari il prossimo anno, perché nelle intenzioni di Sergio Marrai e di chi collabora con lui, il “Tennis for charity” diverrà un appuntamento fisso. Per continuare a fare del bene (stavolta in favore della Andrea Bocelli Foundation), che poi è il vero successo al di là di quello ottenuto da Lorenzo Musetti su Stefano Travaglia nella partita esibizione andata in scena venerdì sera al Tennis Italia, momento clou di un’iniziativa cominciata diverse ore prima, nel tardo pomeriggio, con i due top-100 impegnati (divertendosi) a palleggiare in campo con decine di bambini e ragazzi della scuola tennis. Loro, un momento così, difficilmente lo dimenticheranno. In quel caso basterà giusto un’occhiata all’autografo di Musetti, così giovane (19 anni e 4 mesi) e già campione, che ha avuto il suo bel da fare nel firmare palline, magliette e cappellini. La (crescente) popolarità porta anche a questo. «Sono stato contento di poter prendere parte all’iniziativa e contribuire a mostrare un bello spettacolo al pubblico», ha sottolineato il carrarino (numero 63 del mondo), la cui disponibilità è dipesa dall’eliminazione al primo turno a Wimbledon. Idem per Travaglia.
I due si sono allenati assieme giovedì proprio al Tennis Italia (era presente pure la star del trotto Alessandro Gocciadoro), minima anteprima di quanto mostrato l’indomani. L’ascolano, uno dei top-player della squadra finalista di serie A1 nel 2020, non tornava al circolo di Forte dei Marmi da quasi un anno, dal ritorno della semifinale con il Selva Alta (era il 2 agosto). «Adesso per me, più dei punti, conta ciò che mi può far star bene. Ecco perché sono qui. Questo evento costituisce un valore aggiunto per il Tennis Italia, va ripetuto ogni anno», il segnale lanciato da Travaglia, coinvolto (come Musetti) da Matteo Marrai. «Verso metà giugno dissi a mio babbo (Sergio, patron del circolo): “Perché non organizziamo un evento dedicato al tennis?” Ho contattato dapprima Lorenzo e il suo coach (Simone Tartarini) e poi Stefano (Travaglia) proponendo l’idea di una esibizione a scopo benefico. Sono stati dei gentiluomini», racconta Marrai.
Chi ha acquistato i biglietti per l’incontro, di certo non è rimasto deluso: dopo essersi spartiti i primi due set, Musetti si è imposto su Travaglia al super tie-break per 10 punti a 6. Mai come venerdì sera, però, il risultato era superfluo.
Presenti al circolo di via dell’Acqua, tra gli altri, il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi, Paolo Brosio e Andrea Bocelli, il figlio Matteo e la moglie Veronica Berti in rappresentanza della fondazione che porta il nome del tenore a cui verrà destinato il ricavato dell’iniziativa, nata (pure) per ricordare Stefano Tardelli, uno degli amici del circolo, scomparso nel dicembre 2019. Per lui Sergio Marrai ha avuto un pensiero speciale. Come per tutte le persone che lo hanno aiutato nell’organizzazione. «Io senza di voi non sono niente», il messaggio rivolto durante la cerimonia di premiazione assieme ai ringraziamenti a Travaglia e Musetti («Un campione così non nasce neppure una volta ogni morte di Papa») e all’augurio di ritrovarsi di nuovo, tra un anno e per quelli che verranno. Con ancora più pubblico. —
G.N.
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