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Auto sfrecciano a tutta velocità I cittadini chiedono sicurezza alla rotonda di via Unità d’Italia
Pietrasanta. Due giorni fa al tramonto, un ragazzino in bici è stato scaraventato a terra dopo l’impatto con un’auto. «Pare che non abbia avuto conseguenze gravi, ma solo il caso lo ha aiutato. Da queste parti ci possiamo affidare solo alla buona sorte», a parlare è Raffaele Barbi, cittadino che abita nei pressi della rotatoria di via Unità d’Italia all’altezza con via Tonfano, un tratto ad altissimo rischio sotto il profilo della viabilità.
«Quattro anni fa una signora, a causa di un incidente nella rotatoria, perse la vita. Ma di episodi ne potrei citare molti altri e sono tutti conseguenza dell’alta velocità dei mezzi in transito – prosegue Raffaele – Di recente sono stati presi in pieno due motociclisti. Potrei parlare anche della mia esperienza: qualche sera fa, mentre attraversavo la rotatoria sulle strisce, stavo per essere travolto da un’auto che andava così veloce da sbandare, ritrovarsi su due ruote e poi rimettersi in carreggiata prima di allontanarsi. Perché in questa rotatoria chi è alla guida spesso e volentieri si immette senza rallentare e non tenendo conto che dalla vicina via Tonfano, molto transitata, arrivano altre auto, ma anche persone a piedi o in bicicletta».
Alcuni residenti di zona, con due differenti lettere, inoltrate a sindaco e polizia municipale – prima nel 2016 e poi nell’agosto 2018 – hanno fatto presente la pericolosità della situazione: «La rotatoria non è segnalata. Nonostante vari sopralluoghi niente è stato fatto se non il rifacimento delle strisce che per altro oggi necessitano di manutenzione. A chi amministra, alle forze preposte, chiediamo risposte e l’installazione di telecamere su entrambe le direzioni di marcia. Oppure dei dei lampeggianti in modo tale che chi guida decelleri per tempo senza entrare nella rotatoria a velocità sostenuta. In fondo sono state attivate – prosegue Barbi – telecamere così, come autovelox, in diverse zone del territorio. Ma poco e niente è stato fatto qui, lungo via Unità d’Italia, dove si rischia la vita. Viviamo con una logica apprensione, soprattutto quando i nostri cari devono rientrare a casa. La sicurezza stradale deve essere una priorità e invece vediamo fare battaglie per salvare degli alberi, spendere soldi sul territorio. Nessuno si muove per tutelare la vita in contesti come quelli o mettere mano alla cassa per adottare misure a tutela di tutti. Chi di dovere faccia qualcosa e in fretta, perché l’irreparabile è sempre dietro l’angolo». —
L.B.
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