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Versilia

Melania, veterana in cucina: «La ricetta dei nostri piatti è tradizione e segreto»

G.B.
Melania, veterana in cucina: «La ricetta dei nostri piatti è tradizione e segreto»

Tappezziera di professione, da anni è lei a gestire quindici persone divise tra griglia e fornelli: «Serve una piccola dose di follia» 

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il ponte

Non provate a chiederle l'ingrediente segreto dei "suoi" tordelli, o la ricetta delle "penne al Ponte". Labbra cucite, un mistero custodito come un tesoro.

«È un segreto che manteniamo da generazioni: avevo 14 anni quando entrai nella cucina della nostra sagra la prima volta, lo insegnerò solo a chi verrà dopo di me». Melania Bonci, 63 anni, è oggi vice-presidentessa della contrada del Ponte dopo essere entrata nel consiglio nel 1987 e non aver mai abbandonato la carica di consigliera. La sua storia con i colori rossoblu inizia fin da bambina.

«Sono nata in via Ciocche - racconta - e a quattro anni con i miei genitori ci trasferimmo in Vaiana. Tutta la mia famiglia ha nel sangue questi colori: da mia mamma fino ai miei tre figli e ai miei nipotini, non ci sogneremmo mai di abbandonare la contrada. Le nostre radici sono qui: sono trent'anni ormai che sono andata ad abitare a Marzocchino». Una tradizione familiare che si è intrecciata alla storia del Ponte. «Mi sono sempre rimboccata le maniche - racconta Melania - quando ero piccola il Palio era tutto. La contrada l'ho sempre messa al secondo posto, subito dopo la famiglia. Alla prima sagra entrai in cucina e fui presa sotto l'ala delle due signore che all'epoca gestivano i primi - spiega - mi insegnarono loro tutto».

Da allora Melania è diventata il pilastro delle cucine: dalla preparazione al lavoro, è lei a gestire una squadra di una quindicina di persone tra griglie e fornelli. «Serve un po' di follia per trascorrere due settimane così ma non ho mai avuto rimpianti. Tutti i contradaioli hanno bisogno di questa vena di pazzia. Io di professione faccio la tappezziera, ma ora che mancano pochi giornie alla prima delle nostre serate, a fine giornata vengo a dare una mano nella preparazione. E come me tutti gli altri: ci teniamo troppo, per noi è come ritornare alla vita dopo due anni di buio».

Un sacrificio di cui Melania non sembra sentire il peso: a darle l'energia la passione per i colori del Ponte. Un requisito non semplice da trovare nelle nuove generazioni. «Ma si può fare - spiega - anzi, è necessario riuscirci per garantire un futuro alla contrada. Nel mondo del palio c'è bisogno di una squadra e istruire i giovani è essenziale. Nessuno si sognerebbe oggi di mettere ai fornelli una ragazzina di 14 anni come accadde a me: i più giovani magari servono ai tavoli o servono al bar. Però qualche ragazza, magari sui trent'anni, che si è avvicinata alla cucina e che le più anziane tra noi hanno iniziato ad istruire già c'è». Quest'anno il Ponte proporrà vari appuntamenti gastronomici (il primo sabato, poi il 17 e il 24 luglio) sparsi per l'estate. Eventi però di importanza vitale per la contrada. «Dopo questi due anni segnati dal Covid riuscire a ritrovarci è stata una boccata d'ossigeno. Speriamo che serva per ritrovare tutto l'entusiasmo che ha sempre caratterizzato i contradaioli». —

G.B.

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