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Fiera di Sant’Ermete ridotta causa covid: allo studio il piano

Angelo Petri
Fiera di Sant’Ermete ridotta causa covid: allo studio il piano

Lunedì il sindaco incontrerà le associazioni di categoria Entro la fine della settimana ci sarà la conferenza dei servizi

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Forte dei marmi. Sarà una fiera ridotta, ma all’insegna della ripartenza e della sicurezza. Proprio in questi giorni il Comune di Forte sta lavorando sul piano sicurezza della Fiera di Sant'Ermete e ancora ci sono molti nodi da sciogliere. Con i suoi 400 banchi e un’affluenza di almeno 5mila visitatori la Fiera di Sant’Ermete è da sempre il clou della stagione turistica, e al tempo stesso con le sue cerimonie anche l’addio di fatto all’estate. Dopo l’annullamento del 2020 per il dilagare del coronavirus, da qualche settimana, visti i miglioramenti generali e i vaccinati, il sindaco ne aveva annunciato l’edizione 2021. E così in municipio stanno ora lavorando alacremente con l’obiettivo di realizzarla in piena sicurezza. Così ieri mattina, c’è stata una riunione tra gli uffici comunali, il professionista che dovrà fare il Piano di sicurezza, l’Azienda Multiservizi e le associazioni di volontariato che saranno coinvolte per l’attuazione del cosiddetto “Piano Safety-Security Covid”.

«La predisposizione del piano di sicurezza è cosa complessa – ha spiegato Bruno Murzi - a causa della necessità di adottare tutte le misure per il contenimento del coronavirus. Proprio per questo stiamo valutando se dovremmo ridurre il numero degli operatori partecipanti oppure, mantenendo invariato il numero degli espositori riuscire ad estendere l’area compatibilmente con la realtà del nostro territorio comunale. Lunedì prossimo, perciò faremo un incontro con le associazioni di categoria che rappresentano gli ambulanti ed entro fine settimana sarà organizzata una nuova conferenza dei servizi durante la quale cui ci auguriamo di avere tutte le informazioni necessarie per stabilire la fattibilità o meno dell’evento».

«La nostra volontà, dopo lo stop nel 2020 – conclude il sindaco - rimane quella di riuscire a mantenere il nostro evento principale e salvaguardare le nostre tradizioni. Ma dovremmo tenere conto anche dell’andamento dei contagi. Non dimentichiamo che al primo posto c’è la sicurezza e la salute pubblica e da qui dobbiamo partire».

Insomma che Sant’Ermete sia, ma in sicurezza. —

Angelo Petri

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