Sicurezza
Del Soldato accusa: «Pierini diffama su Fb» Ma il giudice archivia
La responsabile della lista insieme al capogruppo portati in tribunale per un post anti-Pd: il fatto non sussiste
Cesare Bonifazi
Massarosa. Nessuna diffamazione per le parole scritte su Facebook. Così ha stabilito il giudice di Lucca riguardo alla querela sporta dal segretario locale del Pd Adolfo Del Soldato contro Elena Pierini, imprenditrice e responsabile della lista civica Massarosa che sostiene l’ex sindaco Alberto Coluccini. L’ordinanza è arrivata nella mattinata di ieri e il giudice ha stabilito a chiare lettere che «il fatto non sussiste». Insieme a lei era coinvolto anche Sergio Cima, quale capogruppo eletto in consiglio comunale proprio per la lista civica dell’ex primo cittadino
Secondo quanto si legge nel documento «il giudice concorda con la conclusione raggiunta dal pubblico ministero. Il post pubblicato sulla pagina Facebook “Lista Civica Massarosa Per Coluccini Alberto Sindaco” costituisce la risposta a quello pubblicato il giorno precedente sulla pagina Facebook “Massarosa Città Aperta Spazio Libero” . In effetti nel post al quale si riferiscono le lamentele di Del Soldato sono articolate diverse osservazione in ordine alla destinazione delle risorse di bilancio da parte dell’amministrazione precedente. Collateralmente alla frase “Bel lavoro! Tu che ti sei inventato soluzioni (farlocche) per nascondere i problemi” . Dunque le frasi prese di mira nell’opposizione sono inquadrate nell’ambito di una critica più vasta all’operato dell’amministrazione precedente (ovvero quella dell’ex sindaco Franco Mungai, ndr); l’esagerazione dei toni è scriminata dall’esercizio della critica politica. Non si ravvisa alcun profilo di responsabilità nei confronti di Elena Pierini quale coordinatrice e segretaria della Lista Civica e Sergio Cima quale capogruppo».
I toni sono trascesi e la discussione è stata esagerata dal dibattito politico ma in quelle parole non c’è stata diffamazione né alcuna altra forma di reato.
«Si tratta di eventi risalenti a inizio 2020 - racconta il dem Adolfo Del Soldato - un momento in cui il dibattito politico a Massarosa era particolarmente acceso e l’amministrazione Coluccini aveva dato mandato con delibera di giunta di querelare l’opposizione e la stampa, un atto inaudito da cui dovevamo difenderci. Il giudice non è entrato del merito della realtà di quelle affermazioni e ha solo valutato la diffamazione. Come è da sempre nel mio animo, rispetto le sentenze. Tuttavia questo non cambia il male che l’amministrazione dell’ex sindaco ha fatto a tutta la comunità di Massarosa». —
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