Lutto
Arrestato a Giacarta il broker che ha truffato i vip del calcio
Fra le vittime dei raggiri l’ex cittì azzurro Marcello Lippi e il figlio Davide Nella rete erano finiti anche Antonio Conte, Stephan El Shaarawy e Patrice Evra
Viareggio. È finita in manette all’aeroporto di Giacarta, in Indonesia, la fuga di Massimo Bochicchio, 55 anni, il broker di origini campane accusato di aver truffato alcuni personaggi del mondo dello sport fra cui l’ex commissario tecnico della nazionale Marcello Lippi, finito nella rete del consulente insieme al figlio Davide.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti a partire dal 2011 in avanti il broker avrebbe «raccolto attraverso le società Kidman Asset Management e Tiber Capital da lui guidate a Londra cospicui capitali». Intercettato affermava di aver movimentato addirittura «1 miliardo e 800 milioni». Soldi che avrebbe dirottato in investimenti tra «Singapore, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti, promettendo alti rendimenti». E cercando di «occultare o ad ostacolare l'identificazione degli effettivi beneficiari delle somme», investite con strumenti ad «alto rischio».
La clientela di Bochicchio – personaggio che secondo le cronache era anche un assiduo frequentatore della Versilia – era di altissimo profilo, con agganci particolarmente forti proprio nel mondo del calcio. Oltre a Marcello Lippi e al figlio Davide, a finire truffati anche numerosi altri personaggi. A cominciare dall’ex allenatore di Juventus ed Inter Antonio Conte, a cui avrebbe sottratto con l’inganno di investimenti fruttuosi una cifra che supera i 30 milioni di euro.
Tra i clienti raggirati figurano pure il calciatore della Roma Stephan El Shaarawy, l'ex giocatore della Juventus Patrice Evra e l'architetto romano Achille Salvagni. Una cinquantina, pare, le denunce nell'inchiesta romana che ora ha 'assorbito' le carte di quella milanese. —
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