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Tonfano, ecco il progetto Da sostituire tutti gli alberi

Luca Basile
Tonfano, ecco il progetto Da sostituire tutti gli alberi

I dettagli contenuti nella relazione tecnica per l’area di piazza XXIV maggio C’è anche la previsione di “cancellare” le due strade laterali e i parcheggi

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Luca Basile

pietrasanta. Il progetto, o bozza che dir si voglia, di piazza XXIV Maggio “circola” da giorni di mano in mano dalle parti di Marina di Pietrasanta, lastricando di polemiche e divisioni la comunità di zona. E se è vero, come assicura l'assessore Matteo Marcucci, che prima di arrivare ad una stesura definitiva ci sarà un confronto con tutte le componenti in causa, leggi residenti, categorie economiche e minoranze politiche è altrettanto vero che qualche indicazione significativa, dando uno sguardo al disegno della piazza che verrà, comincia ad emergere.

Ad esempio lo scontro piazza aperta (come chiedono molti commercianti) o piazza sempre chiusa e pedonalizzata (rilanciato da balneari e albergatori) sembrerebbe supportare la tesi di questi ultimi. Sembrerebbe. Stando al progettista, Federico Musetti, la strada centrale, infatti, verrebbe pavimentata con lastre in pietra grigia, con un ipotetico allineamento di congiungimento fra pontile e via Donizetti e resterebbe aperta solamente ad una viabilità leggera – leggi biciclette – o limitatamente a fasce orarie ben definite. Sparirebbero, invece, come fagocitati dal cantiere di prossima apertura, i parcheggi lungo le strade laterali della piazza, per intendersi quelli nei pressi delle diverse attività, leggi pizzeria, bar, farmacia e via dicendo. Strade dove si prevede una pedonalizzazione completa, con accesso solo per carico e scarico.

Ma se si chiude l'asse viario centrale e le due strade laterali, quali saranno allora gli accessi in entrata, e in uscita in zona Tonfano? Come noto, sempre Marcucci, aveva fatto presente la necessità di uno studio per verificare la fattibilità di una viabilità alternativa alla via centrale.

Altro passaggio degno di nota, visti i precedenti di piazza Statuto e, in misura minore, di piazza Carducci nel centro storico. Degli alberi che oggi sono presenti in zona – inclusi oltre una decina di lecci con oltre 80 anni di vita e di storia – non resterebbe traccia, o quasi. «È prevista la sostituzione delle specie arboree presenti con piante autoctone quali platani e frassini, le piante verranno uniformate nella tipologia, forma e dimensioni – si legge nella relazione datata giugno 2021 e che avrà a breve una prima valutazione dalla Soprintendenza – per avere un contesto elegante, architettonicamente bilanciato, confortevole e funzionale».

Marcucci aveva sottolineato, sempre nei giorni scorsi, che il destino delle piante e ancora delle aree verdi esistenti sarebbe stato certificato da un gruppo di esperti: la bozza sembra però precisare che una decisione è già stata presa. Per quanto riguarda la pavimentazione della piazza si privilegia, o si pensa di privilegiare la pietra grigia, l'asfalto natura, i camminamenti in teak e ancora, a cornice, vasca, giochi d'acqua a raso e una duna urbana Con il via ai lavori fissato per il prossimo autunno e vernissage inaugurale, si spera, a giugno 2022. Con il progetto che rischia però di uscire stravolto da polemiche, dinieghi e discussioni. —

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