Sicurezza
La Fiom: «Confronto istituzionale con i soggetti interessati»
viareggio. Anche il sindacato lancia l’allarme per il rischio asta deserta per la fallita Perini Navi e sarebbe uno scenario drammatico per i lavoratori in cassa integrazione. «Il rischio è che la prossima asta vada deserta, fatto che nella migliore delle ipotesi comporterà un ulteriore dilatazione dei tempi di acquisizione, con la conseguenza che si perderanno ulteriori professionalità tra i lavoratori rimasti oltre a molte opportunità di acquisire attività remunerative di refit per il cantiere», si legge nel comunicato della Fiom Cgil diffuso ieri.
Sull’intera vicenda che ha portato al fallimento della Perini Navi si era aperto, mesi fa, il tavolo di crisi della Regione Toscana, con la partecipazione agli incontri anche del Comune di Viareggio. Oggi – alla luce della brusca frenata che arriva dai cantieri navali che fin dall’inizio si sono mostrati interessati al rilancio dell’azienda – la Fiom Cgil torna a insistere: «È importante a questo punto rimettere al centro la necessità di un confronto trasparente anche a livello istituzionale con i soggetti interessati all’acquisizione di Perini Navi. Come sindacato, essendo l’unico interlocutore rappresentativo presente sul sito di Viareggio, rinnoviamo la nostra disponibilità a un confronto costruttivo per restituire un futuro a un brand e a un prodotto esclusivo che conta ancora 80 lavoratori tra Viareggio e La Spezia».
Una cifra che si è drasticamente ridotta in questa lunga crisi che ha visto i dipendenti cercare altre strade per garantire il reddito alle proprie famiglie. Un esodo che pone problemi anche per il rilancio dell’azienda, una volta che l’asta sia portata a termine: molti dei lavoratori Perini Navi tra i più esperti sono “volati” verso altre aziende e difficilmente potranno essere recuperati.
Una tempistica che rischia, allungandosi, di dare il colpo finale ai destini delle tante aziende dell’indotto Perini Navi, molte delle quali avevano bilanci fortemente legati al lavoro effettuato per il gigante della nautica a vela. Aziende per le quali la Cna provinciale di Lucca è tornata a lanciare l’allarme nelle scorse settimane chiedendo un incontro alla Regione Toscana.
Insomma, tempi davvero troppo lunghi che potrebbero portare a un catastrofico effetto domino per una parte del sistema-nautica del Distretto toscano del settore. —
D.F.
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