Sicurezza
“Jamme 'o bagno”, la sedia per fare un bagno in sicurezza
Forte dei Marmi. Ottanta milioni di disabili, nei paesi europei, di cui quattro milioni e mezzo in Italia, che desiderano viaggiare e se si considerano anche gli anziani e gli intolleranti alimentari si arriva a ben 160 milioni di turisti con esigenze speciali per un indotto stimato in 185 miliardi di euro.
Sotto questo profilo Forte vanta un primato almeno toscano, quello di essere stata la spiaggia toscana che per prima ha messo disposizione, grazie all’Associazione di categoria, la famosa sedia J.O.B. a tutti gli stabilimento balneari fortemarmini associati. Un nome curioso per un attrezzo utilissimo: J.O.B. è, infatti, l’acronimo di “Jamme 'o bagno” (un invito accattivante in dialetto napoletano a fare un bagno in mare), tant'è che i bagni, poi, con il passare del tempo se ne sono dotati autonomamente. Percorsi dedicati e segnalati nei parcheggi tra le strutture dei bagni e sulla spiaggia per raggiungere gli ombrelloni o le tende sono ormai diffusissimi e provati ogni giorno dalle tante persone che grazie proprio a questa sensibilità possono trovare strutture accoglienti. Con le sue ruotone gialle e l’inconfondibile carrozzeria blu come il mare, la sedia Job è infatti diventata sinonimo di libertà e accessibilità per le persone disabili che vogliano godere del mare. e che consentono di spostare la persona sulla sabbia per farle raggiungere la battima. Un’idea tutta made in Italy, messa punto dall’ing. Raffaele Grosso, di Cercola, amministratore della Neatech.it, che si mise a progettare questa soluzione, mettendo insieme le conoscenze già acquisite sulle ruote degli aerei, in grado di atterrare ovunque, e lo studio delle zampe del cammello, l'animale delle dune e della sabbia. —
A.P.
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