Il dolore
Candidato civico, il Pd frena E non esclude le primarie
Per i dem non devono esserci preclusioni su chi ha fatto opposizione a Coluccini «Proseguiremo gli incontri, ma non si potrà andare avanti all’infinito»
massarosa. Si alla possibilità di candidature “civiche”, ma non si può tener fuori chi ha fatto opposizione durante l’amministrazione Coluccini. Lo dice il Partito democratico, dopo che ha riunito i suoi iscritti in vista dell'avvio della campagna elettorale e della formazione di una larga coalizione di governo. E si danno anche dei tempi: «È emersa forte, perché è forte nella società civile, l'esigenza che presto sia offerta all'opinione pubblica una proposta all'altezza delle aspettative dei cittadini sgomenti dopo due anni di distruzione del comune. Proposta che, dopo un mese e mezzo dalla cacciata di Coluccini, non potrà tardare oltre la prossima settimana. Lo impongono i tempi del procedimento elettorale ma soprattutto le aspettative delle persone che guardano a noi come alla parte affidabile che può dare risposte concrete e immediate».
Per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco «ci siamo detti aperti a valutare anche soluzioni civiche purché non vi siano preclusioni su possibili candidature espressione della politica e in particolare di chi in questi anni ha condotto un'opposizione vincente e convincente. Un'opposizione che ha prodotto atti, proposte e approfondimenti sui temi che da ottobre dovranno essere affrontati subito dalla nuova amministrazione e che costituiscono il nucleo già fatto di un programma di governo da sviluppare attraverso il confronto su grandi temi del territorio: un programma che dia soluzioni per l'immediato e prospettive ad un comune povero che deve immaginare il suo sviluppo nei prossimi decenni. Per valutare eventuali candidature che non abbiano provenienza politica però serve che escano dei nomi su cui fare delle valutazioni ed è quello che abbiamo chiesto a chi ha proposto quella soluzione».
E l’ultima parola potrebbe spettare agli elettori di centrosinistra: «Se vi sono impostazioni diverse o divergenze il modo di comporle non è un candidato civico scelto dalle segreterie perché di civico avrebbe ben poco. Se su questo aspetto non c'è accordo la soluzione è una sola: un percorso partecipativo, si chiamino primarie o come si vuole, per far decidere alle cittadine e ai cittadini fra diverse proposte civiche e politiche. Ci vorrà una miscela fatta di esperienza e di forte rinnovamento, un rinnovamento che può esserci solo se si dà modo alla cosidetta società civile, chi lo vorrà, di mettersi in gioco all'interno di spazi e di liste, che raccolgano le diverse sensibilità presenti nella comunità massarosese, in un'ottica di inclusione. Per questo motivo non crediamo che una sola lista civica che nasca tra l'altro da due esperienze esistenti fortemente connotate, utile sicuramente nel caso in cui si intraprenda un percorso comune, sia sufficiente. Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi giorni e il Pd procederà come ha fatto in questo mese e mezzo con serietà, prendendo in considerazione ogni aspetto, ascoltando tutti, ma sapendo che non possiamo andare avanti all'infinito perché non si può». —
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