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Versilia

Il dibattito 

Il no convinto all’estrazione selvaggia del marmo

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Seravezza. «Per chi non è dentro a queste cose può essere complicato dare un giudizio definitivo anche perché, mentre da parte degli ambientalisti la posizione si può concretizzare nella condanna verso una estrazione selvaggia – concetto condivisibile o meno e, però, comprensibile – da parte degli imprenditori e di chi lavora nel settore può essere più complicato fare una sintesi. Quando, allora, come in questo caso, non sia producente, per chi deve capire, una semplicizzazione della questione, è utile, da parte di chi è coinvolto, il tentativo di addentrarsi nella complessità dei fatti per spiegare al lettore come effettivamente stiano le cose». E’ questo il pensiero di Vivaldo Tonini del gruppo d’Opinio di via Versilia. «Insomma, si dovrebbe uscire da schematismi e slogan per far capire quello che, fino ad ora, è stato fatto e come si intenda procedere per il futuro: va bene sedersi intorno a un tavolo ma anche chi vive nei paesi costieri dovrebbe avere maggiori elementi per una valutazione di questa situazione». Anche rappresentanti di Potere al Popolo e attivisti No Asse hanno partecipato alla mobilitazione degli ambientalisti. «Ci siamo presi simbolicamente la vetta del monte Nona, insieme con attivisti di Apuane Libere, e con altri che hanno compiuto lo stesso gesto sulle cime apuane della Versilia. L'obiettivo era quello di denunciare la distruzione sistematica delle nostre montagne e sensibilizzare sul tema del saccheggio compiuto da pochi soggetti interessati solo al profitto». —

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