Sicurezza
I commercianti contro bagni e hotel «No alla piazza vietata alle auto»
Giusti (bar Margherita): non vogliamo essere come Focette «La pedonalizzazione porterebbe a un declino rapido»
Luca Basile
marina di pietrasanta. Chiudere «la strada e rendere piazza XXIV Maggio completamente pedonale sarebbe un errore molto grave. Tutti quelli che ho sentito, sono per la piazza aperta». Settimo Giusti, titolare del bar-ristorante Margherita, con vista privilegiata proprio sulla piazza che in autunno si trasformerà in cantiere, non ha dubbi: libero transito, di mezzi, in libera piazza. A Tonfano. E balneari e albergatori se ne facciano pure una ragione.
«I commercianti di zona – dice Giusti – non comprendono questa presa di posizione di balneari e albergatori che spingono per piazza XXIV Maggio a uso dei soli pedoni e con la strada chiusa, tutto l’anno, ai mezzi. Fa piacere che le categorie diano il loro contributo alla riqualificazione della nostra Marina ed è apprezzabile il confronto che sta nascendo, ma, come detto, sarebbe il caso di ascoltare chi ha un’attività da queste parti, chi ha a cuore non solo la propria vetrina, ma anche il bene di Tonfano, la sua vivibilità commerciale. Rispettiamo tutte le opinioni e lungi dal sottoscritto la volontà di fare polemiche, ma solitamente esercenti e commercianti non entrano nel merito delle dinamiche riguardanti lo sviluppo alberghiero o degli stabilimenti balneari: qui bisogna fare molta attenzione – continua Giusti – perché pedonalizzare l’intera piazza potrebbe significare il rapido declino di Tonfano. Una decisione errata e si rischia di chiudere bottega».
Le perplessità di Giusti e di molti commercianti sono innescate «dall’impossibilità di garantire una viabilità, alternativa, funzionale. Chiudi la strada che oggi attraversa la piazza e poi, dove le fai passare le auto? Lungo le vie rasenti le case? Chi transita sul lungomare quando vede che non può svoltare verso l’interno dalla strada principale, alla fine tira diritto e va altrove. Senza dimenticare che andrebbero non solo potenziate appunto le strade più periferiche e non vedo come, ma anche i parcheggi, così come dovrebbe essere valorizzata piazza Villeparisis. Noi, a Tonfano, non vogliamo diventare come il centro di Focette, che a parte un breve periodo dell’anno è diventato un centro dormitorio, con lo stop ai transiti dei mezzi. Siamo un paese di mare, abbiamo le nostre peculiarità, spesso ci danno dei bottegai – continua Giusti – quando in realtà, a nostro modo, siamo artigiani che conoscono il proprio mestiere. Tonfano, è bene ricordarlo, non è una replica, minore, di Forte dei Marmi. Ci confronteremo con l’amministrazione comunale e abbiamo fiducia che il nostro appello venga ascoltato: la strada resti aperta. Sempre».
Fanno discutere anche le modalità legate alla visibilità del progetto di riqualificazione di piazza XXIV Maggio: qualcuno lo ha appunto visto e valutato, altri lo conoscono per sentito dire.
«È solo una bozza, con calma ci confronteremo con tutti», aveva precisato l’assessore Matteo Marcucci. «Un progetto-fantasma. Se c’è, si mostri – la replica di Lorenzo Borzonasca, Insieme per Pietrasanta – Questi metodi non possono più essere tollerati”. Sullo sfondo resta, poi, il nodo alberi e tutela del verde: visto il precedente di piazza Statuto, non proprio una questione secondaria. —
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