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Versilia

il caso 

Dirigenti assenti in consiglio: il Regolamento prevede l’obbligo

D.F.

Luigi Troiso è tornato per l’ennesima volta a chiedere il rispetto delle norme Alberici: «Non sono necessari» Il segretario: «Devono esserci»

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viareggio. Nelle sedute di consiglio comunale «non c’è bisogno di nessun tecnico presente»: parola di Valter Alberici, assessore del Comune di Viareggio, nel consiglio di ieri che ha visto di nuovo l’assenza del sindaco Giorgio Del Ghingaro. A chiedere, ripetutamente, la presenza dei dirigenti competenti per le delibere che vanno al voto, è stato il capogruppo di “Civicamente”, Luigi Troiso. Attaccato duramente dallo stesso Alberici: «Questo atteggiamento del consigliere Troiso è un atteggiamento che io trovo irresponsabile. Abbiamo un assessore che ha costruito il Piano triennale delle opere pubbliche del quale sa tutto il riferimento è a Federico Pierucci, ndr) e quindi non c’è bisogno di nessun tecnico. I consigli comunali sono fatti per esprimere un giudizio politico, non per fare le domande e le domandine. Si fanno interventi di carattere politico, perché il consiglio comunale è un organismo politico: la trovo un po’ antica questa cosa di insistere sui dirigenti». Sarà anche “antica”, ma la presenza dei dirigenti alle sedute del consiglio comunale è prevista espressamente dal Regolamento del Comune di Viareggio, ha sottolineato Troiso.

Inevitabile, per i consiglieri di minoranza, chiedere l’intervento del segretario generale comunale, Fabrizio Petruzzi: «Il nostro regolamento prevede l’obbligo per i dirigenti di presenziare ai consigli comunali». Una realtà che porta Petruzzi a rispondere anche al quesito su cosa accadrebbe se una delibera venisse impugnata perché approvata dal consiglio comunale di Viareggio in assenza dei dirigenti previsti presenti da Regolamento. «Se una delibera possa essere dichiarata nulla perché c’è assenza del dirigente? Non ho la palla di vetro», continua il segretario generale del Comune di Viareggio, «per entrare in una ipotetica valutazione del Tar in merito. Norma regolamentare stabilisce che l’obbligo per il dirigente a presenziare consiglio è sacrosanta e il Regolamento è chiaro. In quanto a superare o meno un atto il vaglio di legittimità non mi sento né di garantirlo ma neppure di escluderlo».

La capogruppo Barbara Paci ha giustamente ricordato che nelle commissioni consiliari che la maggioranza vorrebbe relegare a unico luogo di confronto e discussione tra consiglieri, «i membri che non ne fanno parte non possono fare domande». Quindi non rimane che il consiglio comunale, massima espressione del confronto cittadino. —

D.F.

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