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Versilia

Le nuove idee sul porto vincono il premio del Rotary

maria cristina ercini
Le nuove idee sul porto vincono il premio del Rotary

La tesi dell’ingegner Gianmarco Bina ha avuto il riconoscimento sulla “Viareggio del futuro” 

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l’iniziativa

maria cristina
ercini


Gianmarco Bina, viareggino, 30 anni appena compiuti, laureato in Ingegneria Edile Architettura all’università di Pisa, è il vincitore del premio di laurea dal titolo “Viareggio e la Versilia che vorrei tra passato e futuro”, organizzato dal Rotary Club Viareggio Versilia con il patrocinio dell’ateneo pisano e del dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni. Un risultato che è stato possibile grazie ai rapporti di collaborazione che sono stati instaurati e creati tra il club e l’Università di Pisa grazie al segretario Bruno Ulisse Viviani, con la collaborazione con Sandro Paci, prorettore per l’Edilizia e alla volontà del presidente del corso di laurea magistrale ingegneria edile architettura il professor Marco Giorgio Bevilacqua; così si ieralizza il sogno del presidente Silvano Galli che ha voluto l’assegnazione di un premio alla migliore tesi di laurea magistrale che avesse come oggetto interventi volti alla valorizzazione del territorio della Versilia, negli ambiti del recupero-restauro del patrimonio esistente, progettazione architettonica ed urbanistica, infrastrutture, architettura del paesaggio e pianificazione territoriale, è diventato realtà.

Molti i lavori pervenuti, tutti di grandissimo livello, che hanno impegnato non poco la commissione giudicante composta dal presidente del Rotary Club Viareggio Versilia, dal professore Rocco Rizzo, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’Università di Pisa, nonché dai Professori Marco Giorgio Bevilacqua e Luca Lanini e dall’archietto Bruno Ulisse Viviani, socio del Rotary Club Viareggio Versilia; ma alla fine su tutti l’ha spuntata Bina con la tesi “Rigenerazione urbana del Waterfont di Viareggio. Progetto del nuovo Polo Nautico”.

La consegna del premio, si è svolta in una meravigliosa, quanto emozionante serata, al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. È stata preceduta dall’illustrazione da parte del vincitore, del proprio lavoro.

«Sono davvero felice – è il commento di Silvano Galli – non solo perché dopo un anno così complicato siamo di nuovo tutti assieme, ma anche perché siamo riusciti a portare a termine un progetto che secondo me ha una valenza immensa e di cui sono molto orgoglioso. Prima di tutto per aver consolidato l’importante e sempre più stretto sodalizio con l’università di Pisa, ma soprattutto per aver dato voce ai giovani laureati, alle loro idee ai loro lavori legati alla Versilia. I giovani, sono il nostro futuro abbiamo il dovere di ascoltarli. Posso assicurare che tutte le tesivisionate erano meritevoli, non solo del nostro premio, ma anche di poter essere rese pubbliche e analizzate da chi avrà il compito di eseguire i lavori di riqualificazione del territorio. Proprio per questo è nostra intenzione organizzare una mostra, per poter esporre tutti i lavori pervenuti. Ringrazio gli studenti che hanno partecipato, ma un grazie davvero di cuore va al professor Bevilacqua ed più in generale all’intero senato dell’università di Pisa per l’entusiasmo con il quale ha accolto la nostra idea, che vi annuncio già, sarà pianificata anche nei prossimi anni con i presidenti che mi succederanno».

«È una gioia immensa ed una grande gratificazione poter ricevere questo premio da un’istituzione così prestigiosa come il Rotary – confessa il vincitore Gianmarco Bina – io dopo la laurea vivo ormai a Milano per lavoro ma ho saputo del bando da una mia compagna di studi e così ho deciso di partecipare. Avevo già preso parte a diversi concorsi, ma mai con la mia tesi di laurea e questa mi è sembrata un’occasione da non perdere. Proprio come ha sottolineato questa sera il presidente Galli rendere pubblici i nostri lavori, che altrimenti sarebbero rimasti chiusi in un cassetto, è un’azione di grande valore. Sono davvero molto contento anche perché l’argomento riguarda il porto della mia città che è conosciuto in tutto il mondo per le sue peculiarità. In questi anni, come molti ragazzi della mia età, ho girato l’Europa con il progetto Erasmus e il nome di Viareggio e della sua cantieristica hanno davvero una fama internazionale. Il problema del porto, che ho affrontato nella mia tesi, è una vecchia spina nel fianco della nostra città, un argomento che mi ha sempre affascinato e che ho cercato di trattare sotto molti punti di vista. Sono orgoglioso del lavoro che ho fatto e voglio ringraziare con tutto il cuore ancora una volta il Rotary per aver dato a noi giovani laureati questa grandissima occasione. Ed un ringraziamento caloroso tengo a farlo anche al professor Bevilacqua che è oltre che un grandissimo professore è una persona speciale che ha dato molto sia a me che a tutti i suoi studenti».

Soddisfatto del successo dell’iniziativa anche Bevilacqua: «Non appena Viviani e Paci ci hanno esposto il progetto lo abbiamo accolto con grande favore. Prima di tutto perché si è consolidato ulteriormente il rapporto fra noi e il Rotary, che per noi è motivo di grande orgoglio, inoltre questa è davvero un’occasione importante per i nostri studenti per poter portare a conoscenza i loro lavori, che ci auguriamo, grazie al Rotary possano essere visionati e magari presi come punto di partenza, da chi dovrà occuparsi della riqualificazione dell’intero territorio Versiliese. Tutti lavori di grande valore e ben eseguiti ed non è stato facile scegliere, ma all’unanimità abbiamo selezionato quello dell’ingegner Bina. Abbiamo ritenuto la sua tesi, più di ogni altra, completa in ogni sua parte a cominciare da una approfondita analisi storica fino ad arrivare ad una vera e propria progettualità con la definizione e la proposta di tantissimi argomenti legati ad un progetto complessivo che va ad interessare l’intera area portuale ed il suo collegamento con la retrostante città. Il nostro augurio a Gianmarco Bina è quello che questo premio possa essere l’inizio di un percorso che potrà vedere il suo lavoro come base di partenza per il progetto del futuro porto di Viareggio, sul quale si dibatte da tempo». –

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