Il Tirreno

Versilia

Il mondo del marmo 

Due mondi a confronto intorno alle Apuane dopo alcune chiusure

Tiziano Baldi Galleni

Da una parte ci sono gli ambientalisti che chiedono rigore dall’altra imprenditori e cavatori che difendono il loro lavoro

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Tiziano Baldi Galleni

STAZZEMA. Da una parte ci sono gli ambientalisti che vogliono accendere «i riflettori su uno scempio ambientale di portata mondiale – sostengono - attuato tramite l’insostenibile asportazione di tonnellate e tonnellate di suolo da dentro e fuori un Geoparco Unesco». Dall’altra ci sono gli imprenditori del marmo e i cavatori che vogliono rispondere a quella che definiscono una «violenta campagna diffamatoria» contro cave che sono «autorizzate nelle aree contigue di Parco e stanno lavorando in piena legittimità e nel totale rispetto delle leggi, così come sempre hanno fatto».

Oggi ci sarà quindi un altro faccia a faccia in vetta. Pacifico, ma con due fronti estremamente all'opposto. Simile a quello che avvenne nel 2015 sul monte Corchia, lungo la strada di arroccamento a cava Tavolini. Sarà ancora lì probabilmente uno degli unici luoghi, insieme quello sulle Cervaiole, dove avverrà un incontro ravvicinato fra cavatori e ambientalisti. Negli altri luoghi le manifestazioni non si sfioreranno mai. Perché queste due cave sono praticamente in vetta e la strada più semplice per raggiungerle è proprio per la via di cava.

Per gli ambientalisti, che dopo i recenti provvedimenti adottati dal Parco sono tornati a far sentire la loro voce, oggi sarà il secondo anno consecutivo di questa iniziativa. Un ritrovo di tutti gli attivisti e le attiviste apuane. Quest’anno è stato organizzato per la prima volta dalla neo organizzazione di volontariato “Apuane Libere” con altre più di 20 associazioni fra cui il Grig, e il Club Alpino Italiano sezioni di Massa, Pescia e Sesto Fiorentino, e Wwf Alta Toscana. Saranno 30 i gruppi organizzati che alle 12 raggiungeranno altrettante vette: faranno sventolare le bandiere delle varie associazioni ambientaliste, e daranno vita a dei piccoli flash mob.

Sul versante dell’Alta Versilia le cime delle Alpi Apuane che saranno raggiunte sono Pania della Croce, la Pania Secca, il Pizzo delle Saette, il monte Corchia, il monte Altissimo (Cervaiole), il monte Forato, monte Croce, Nona e Procinto e monte Matanna, Prana, Freddone e monte Sumbra. L’obiettivo è «la sensibilizzazione di alcuni temi vitali – dicono gli ambientalisti - per le Alpi Apuane: quali la tutela dell’acqua, dell’aria, della flora, della fauna, delle cavità carsiche e del suolo Apuano, la promozione-valorizzazione di modelli economici alternativi alla devastazione dell'ecosistema».

I cavatori, le loro famiglie, gli imprenditori del lapideo e altri collaboratori, presidieranno invece cinque cave. Loro invece difenderanno «quello che è un fiore all'occhiello del made in Italy, la risorsa più importante per l'economia del territorio, l'orgoglio degli innumerevoli professionisti ammirati da tutto il mondo per la loro maestria», spiegano. Per questo i cavatori «chiedono rispetto, e ricordano la centralità delle cave, indispensabili per poter garantire i livelli occupazionali in tutte le aziende di trasformazione del territorio». —

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