Sicurezza
Tutti in barca per dire no alla violenza contro le donne
viareggio. Tutti in barca per dire no alla violenza contro le donne: è l’iniziativa lanciata dalla associazione spezzina “Diecimila vele di solidarietà, che sceglie ogni volta un tema diverso per iniziative solidali che vedano coinvolti i velisti. La manifestazione si svolge in tutta Italia e Club Nautico Versilia e Lega Navale, con i circoli velici versiliesi hanno subito aderito, come ha spiegato ieri Fabrizio Sartini, direttore sportivo della Lega Navale, alla presenza della Casa della donne e della Capitaneria di porto di Viareggio, oltre che del rappresentante del Club Nautico Carlo Alberto Carrai. appuntamento domenica 4 luglio nella sede del Club Nautico a Viareggio alle 10,30 per un incontro con la Casa delle donne e poi, alle 12, tutti in acqua dopo aver preso i nastri rossi che sventoleranno dagli alberi delle imbarcazioni che toccheranno i pontili di Lido, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Lo slogan scelto, ha spiegato Sartini, è “Cambiamo rotta insieme”. Perché quando «siamo tutti sulla stessa barca», ha sottolineato Carrai, «si impara a rispettarsi». Ed è per questo che, nell’ultima riunione del proprio consiglio, «il Club Nautico ha deciso di rinnovare tutte le iniziative dirette ai più giovani. Perché è necessario un cambio culturale».
Per partecipare non c’è iscrizione e l’appello degli organizzatori è a mettere in acqua le barche e far sventolare quei nastri rossi che gridano no ai femmincidi e alla violenza di genere. Pensando ai tanti pesanti che ha fornito ieri mattina Ersilia Raffaelli, presidente della Casa delle donne di Viareggio che ha anche il Centro anti violenza: 120 donne che per la prima volta hanno varcato la porta della sede in pineta di Ponente solo per questi mesi del 2021.
Una violenza contro l donne che è «costante», ha voluto sottolineare Sara Grilli, consigliera comunale del Partito democratico e presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Viareggio. La quale aggiunge: «La tocco con mano anche nella mia professione di avvocato».
Nell’occasione, Raffaelli ha annunciato una iniziativa molto importante per il prossimo 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulla donne: «Uno spettacolo teatrale sul femminicidio che, a Gallicano nel 2009, spezzò la giovane vita di Vanessa Simonini, 20 anni appena». Una morte dalla quale, grazie alla madre di Vanessa, è nata l’iniziativa delle panchine rosse.
A proposito di giovani, Ilaria Bonuccelli, in rappresentanza della “Carta di Viareggio”, ha annunciato: «Stiamo organizzando un grosso lavoro proprio nelle scuole». E da Viareggio, Bonuccelli lancia la battaglia per modificare la legge sulla violenza sessuale: «Visto che in Italia se la donna non ha detto “no” allora non ha subito violenza».
Significativa la presenza della Capitaneria, rappresentata dal caposervizio operativo Elisa Petrosino, una delle quattro donne su 70 militari presenti nella Capitaneria viareggina e una delle primissime donne italiane a scegliere la carriera militare, nel 2001, non appena le porte si sono aperte. «Siamo poche ma ci siamo», è il messaggio di Petrosino a tutte le giovani donne che guardano con interesse, ma anche con titubanza, alla carriera militare, quale che sia il Corpo. —
Donatella Francesconi
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