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Spazzatura e topi a due passi dal salotto buono

L.B.
Spazzatura e topi a due passi dal salotto buono

Il degrado nella zona dell’ex Lucchesi: erba alta e sacchetti dei rifiuti abbandonati in mezzo a uffici sanitari e comunali

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pietrasanta. L’estate fra girandole e supereroi, like&selfie che «spopola sui social», come certificano dal Comune, è sicuramente molto meno a colori dalle parti dell’ex ospedale Lucchesi.

Ai personaggi da copertina, e non solo a loro, una passeggiata lungo la via di Capriglia o ancora all’interno dell’area che fa da cornice all’immobile sarebbe comunque consigliata per comprendere quanto la soglia del degrado sia oramai concetto opinabile.

Sacchi dei rifiuti, reti di recinzione divelte, mascherine abbandonate lungo il calpestio, qualche ratto che sguazza furtivo fra l’erba sempre più alta, odori nauseabondi che si accompagnano a bisogni fisiologici espletati a cielo aperto, carrelli della spesa abbandonati, cartacce, bottiglie, contenitori per estintori o tubi spaccati.

Una mala-gestione e un’indifferenza di fondo da parte di chi di dovere che lascia senza parole.

Eppure l’ex ospedale accoglie distretti sanitari e di veterinaria e ancora uffici comunali come i tributi, i lavori pubblici, l’urbanistica e via dicendo.

Servizi, al cittadino, con vista privilegiata sullo stato di abbandono e sulla sporcizia: la questione non è se la competenza dei lavori di minima manutenzione sia dell’azienda sanitaria, referente dell’immobile o ancora dell’amministrazione Giovannetti – vista la convenzione in atto – ma che nessuno, che sia un sindaco, un assessore, un dirigente sanitario o ancora chi solitamente staziona da queste parti oscurate allo sguardo del cittadino, non abbia dato seguito a un atto concreto di minimo ripristino del decoro, della pulizia, di un’adeguata manutenzione dell’area.

Niente di clamoroso, giusto uno sfalcio dell’erba e ancora la rimozione del pattume che giace in quella sede da chissà a quanto tempo. Così come è motivo di amarezza anche la cartolina, lungo la via che si inerpica per Capriglia, del vecchio ingresso dell’ex ospedale. Ingresso soffocato da rovi, erbacce, fogliame appiccicato alla strada, sporcizia.

«Tutto questo è vergognoso: a 50 metri da qui – commentano alcuni residenti di zona – le girandole e il cosiddetto salotto buono della città mentre al vecchio ospedale topi, rifiuti e erba alta. Che tristezza. E che rabbia». —

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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