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“Scrigno elettronico” al Mediceo Digitalizzate 1.300 immagini

T.B.G.
“Scrigno elettronico” al Mediceo Digitalizzate 1.300 immagini

Valorizzati documenti di fondi archivistici datati  fra la metà del Cinquecento  e la seconda metà del Seicento «Testimonianze importanti»

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Seravezza. Dopo la duplicazione digitale di circa mille immagini della fototeca storica e di 600 documenti cartacei dell'Archivio della memoria. Oltre alla costituzione del primo nucleo della digital library sul sito web del Comune. Ora entrano in questo “scrigno elettronico” altre 1300 immagini, frutto della digitalizzazione di fondi archivistici datati fra la metà del Cinquecento e la seconda metà del Seicento e conservati a Palazzo Mediceo.

«Un altro piccolo ma fondamentale passaggio nel percorso di conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio storico-documentario». Con queste parole è stato l'assessore Giacomo Genovesi ad annunciare il completamento di un'ulteriore fase del programma di digitalizzazione dell'archivio storico. L’attività di digitalizzazione è stata svolta nella biblioteca Sirio Giannini, ed ha riguardato nel complesso una decina di unità archivistiche. Fra queste gli statuti di Cappella del 1542, tra i più interessanti e significativi documenti dell'archivio storico comunale. Si tratta degli statuti che Firenze concesse a partire dal 1542 al Comune di Cappella (allora distinto da quello di Seravezza) riconoscendogli alcune importanti prerogative in ordine all’organizzazione della comunita, alla gestione amministrativa e al suo governo, alle modalita di attribuzione delle cariche e alla regolamentazione dell’economia agricola e dello sfruttamento del territorio.

«Questo nuovo progetto di digitalizzazione è stato redatto dalla dottoressa Michela Corsini, direttrice della biblioteca comunale, e realizzato materialmente dalla dottoressa Fiammetta Galleni su incarico della Provincia di Lucca, previa autorizzazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e sotto la supervisione del Comitato tecnico archivi della rete documentari lucchese di cui proprio Seravezza è referente per la Versilia», ha spiegato l'assessore Genovesi

. «È stato un lavoro lungo ed impegnativo, finanziato dalla Provincia di Lucca per un importo di poco superiore ai 3000 euro». —

T.B.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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